Smart working e abbigliamento: le regole per lavorare da casa (con stile)

Come vestirsi per lavorare da casa senza rinunciare alla comodità né abdicare allo stile

Pubblicato il 5 novembre 2020

Ci risiamo: l’argomento smart working e abbigliamento è tornato – purtroppo – di attualità: nella migliore tradizione di DireDonna, però, non abbiamo nessuna intenzione di lasciarci abbattere, per cui abbiamo già pronte le regole per lavorare da casa con stile.

Del resto, il lavoro da casa, seppur finito alla ribalta negli ultimi mesi per un motivo nefasto, la pandemia di Covid-19, è una realtà già in molti paesi del mondo.

In Italia dovremo conviverci almeno per qualche mese, dato che il distanziamento sociale, insieme all’uso della mascherina, è uno degli strumenti più efficaci per limitare la diffusione del virus.

Lavoro da remoto: pro e contro

Ove possibile, il telelavoro permette tempi più rilassati, perché non è necessario precipitarsi fuori di casa al mattino per non perdere autobus e treni. Cancella lo stress del traffico e consente di limitare le emissioni dei mezzi di trasporto con cui ci dovrebbe recare al lavoro. E, ancora, elimina tutta una serie di altri costi che finisce per pagare l’ambiente, da quelli energetici dell’ufficio a quelli di imballaggi del pranzo a portar via per la pausa quotidiana. Insomma, lo smart working ha molti vantaggi in termini di qualità della vita.

Come tutte le cose, però, ha anche i suoi contro. Primo fra tutti il rischio di non staccare mai veramente. Chi lavora da casa sa che non è mai facile mantenere gli stessi orari che si farebbero in ufficio timbrando il cartellino. Spesso si finisce per lavorare più del dovuto, oltre l’orario di lavoro, durante la pausa pranzo, la sera o addirittura nel weekend. E, poi, con lo smart working è facile lasciarsi andare, e a rimetterci è soprattutto lo stile.

La tentazione di restare in pigiama e vestaglia tutto il giorno è forte. E se, per una volta, si può ascoltare il canto di questa sirena, in generale è opportuno cercare di non lasciarsi troppo andare. Per fortuna, ogni tanto video chiamate e riunioni su Skype e Zoom obbligano a rivedere il look casalingo, e a mettere da parte felpe e tute in favore di qualcosa di più elegante. Ma cosa? Quali sono i capi da indossare, cosa è opportuno mettere e cosa no, quale è il confine tra comodità e stile, quale l’equilibrio tra outfit casalingo e look da ufficio da ricercare? Ve lo diciamo noi.

Smart working e abbigliamento: le regole per lavorare da casa (con stile)

Lavoro da casa: come mi vesto? 7 regole di stile

Le regole per lavorare da casa con stile non sono molte, e non avrete difficoltà a seguirle, creando una routine tutta nuova che vi permetterà comunque di essere sempre al top, anche senza giacca doppiopetto e scarpe con tacco a spillo.

  1. Pigiama sì, pigiama no. Se per un giorno non avete videocall in programma, potete anche concedervi la comodità di pigiama e pantofole. Dopo la toeletta mattutina, scegliete un bel pigiama dal taglio maschile e le pantofoline più carine che avete. Sarete super chic.
  2. Capi morbidi e avvolgenti. In casa si può puntare alla praticità senza rinunciare allo stile scegliendo capi morbidi e avvolgenti come maglioni o vestiti in maglia. Sia una camicia non aderente con pantaloni larghi che felpa pop con jeans sono valide alternative per cambiare look.
  3. Blazer, asso nella manica. Riunione in vista? Tenete a portata di mano un blazer comodo, per un tocco di professionalità, ma senza esagerare. In alternativa puntate sul classico cardigan.
  4. Colori neutri e luminosi. In video sarete più radiose indossando colori neutri, luminosi e chiari, evitando quelli scuri o eccessivamente accesi.
  5. Accessori. In mancanza di borse, borsette e scarpe all’ultimo grido, scegliete un gioiello per incorniciare il viso, come degli orecchini o uno degli accessori per capelli alla moda. Basterà, poi, un velo di rossetto e nessuno noterà se non siete truccate.
  6. Veste da camera. La giornata inizia molto presto ed è impegnativa? Fatevi avvolgere da una veste da camera in seta, magari da un kimono, e sarete pronte per affrontare la giornata con stile.
  7. Scarpe. Le scarpe vanno indossate quando si parla di smart working e abbigliamento? Quando ci si veste di tutto punto, restare in pantofole può essere davvero un controsenso. Vietati però i tacchi, che potrebbero anche disturbare i vicini, e via libera a ballerine, sneakers e mocassini.
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