Christian Dior: un nome, un universo di significati e di emozioni. Il 21 gennaio 1905, a Granville, nacque una delle menti più affascinanti e sorprendenti della Moda che, in soli 10 anni, avrebbe cambiato completamente ogni schema. “Dior, un giovane e timido stilista, dichiarò che quello che volevamo tutti era dimenticare finalmente la guerra” scrisse Mary Higgins Clark; sì, perché Parigi uscì dal baratro post-bellico anche grazie al Maestro Christian Dior, che riportò la capitale francese a diventare piattaforma internazionale delle tendenze.

Dal 1946, anno di fondazione della Maison (bisognerà aspettare il 12 febbraio 1947 per vedere la prima sfilata Dior ospitata nella palazzina al numero 30 di Avenue Montaigne a Parigi), con il finanzamento di Marcel Boussac, imprenditore tessile chiamato il “Re del Cotone“, al 1957, anno della sua scomparsa, Christian Dior riuscì a mettere in gioco se stesso, dimostrando il suo splendore eterno.

A distanza di quasi 50 anni dalla morte di Christian Dior, ecco le 10 innovazioni più grandi apportate allo stile dal Couturier.

  1. La prima vera innovazione apportata da Christian Dior al sistema Moda e, in generale, al concetto di femminilità fu il percepire lo stile come un insieme di fattori non separati tra loro: ne derivò l’espressione della moda total look, che unisce abiti, accessori, gioielli e, cosa da non sottovalutare, lo smalto.
  2. La prima collezione presenta un nuovo concetto di femminilità che sarà una linea guida per tutta la moda contemporanea: i tessuti poveri della guerra lasciano spazio a materiali preziosi che si avvolgono attorno al corpo femminile definendone la silhouette. Da qui deriverà il concetto di “New Look”, esclamazione di Carmel Snow, capo redattrice della rivista statunitense Harper’s Bazaar, per definire ciò che per lei rappresentava il massimo della haute couture francese. Il termine, ancora oggi, viene utilizzato per definire l’avanguardia e la ricerca di uno stile nuovo nel settore Moda.
  3. Christian Dior portò in passerella, sempre nel febbraio del ’47, la collezione intitolata “Corolla”: i nuovi capi ebbero il potere di ridefinire le forme e le dimensioni del corpo femminile, assottigliando la vita, avvolta da bustini e giacche, e allungando gli orli delle gonne, tornando a coprire le gambe delle donne (tanto che Marlene Dietrich comprò diversi pezzi della collezione che avrebbero coperto le sue celebri gambe). Le stesse gonne si caratterizzarono della forma svasata, giunta sino al giorno d’oggi.
  4. La collezione “Corolla” cambiò anche il taglio delle spalline femminili, smorzando le forme geometriche e spigolose classiche delle giacche del periodo della Seconda Guerra Mondiale e donando alle donne una morbidezza nuova, capace di mettere in risalto il punto vita e il seno.
  5. Con il Christian Dior fu possibile riportare Parigi ai fasti di capitale dell’Haute Couture internazionale, ruolo perso durante la guerra, sopraffatto dal potere sempre maggiore degli Stati Uniti d’America e, in particolare, di New York. Se ancora oggi vi sono le sfilate, dunque, è anche grazie a Christian Dior.
  6. Fu opera di Christian Dior il rilancio della guêpière e del corsetto, indumenti femminili che furono abbandonati con la guerra, segnando un nuovo concetto, ruggente e raffinato allo stesso tempo, di femminilità, perdurato nel tempo e ancora oggi alla base della creatività della Maison Christian Dior.
  7. Un grande segno lasciato nella storia della moda da Monsieur Christian Dior fu anche un apparente ritorno allo stile e alla moda del passato, tanto da destare stupore e fastidio da parte dei movimenti femministi e dei competitors come Coco Chanel e Poiret. La vera rivoluzione ed evoluzione fu nella scelta dei materiali e delle geometrie dei capi, che avrebbero conquistato l’intero universo, tanto da indurre moltissime delle dive dell’epoca ad acquistare i preziosi capi di Christian Dior.
  8. Christian Dior fu il precursore della moda che sarebbe scesa sulle passerelle a cavallo tra gli anni ’60 e seguenti: con broccati e ricami aprì la strada a un nuovo concetto di lusso, evangelizzando il fascino e la bellezza femminile con preziose lavorazioni di pizzo e tricot e con pois neri, bianchi o rosa. Anche i fiocchi diventano la rappresentazione della firma, un valore che l’azienda, attualmente di proprità del gruppo LVMH, ancora conserva.
  9. Tra il 1947 ed il 1957, Christian Dior innovò l’intero concetto di abbigliamento, impreziosendo i capi con pannelli intercambiabili, gonne a tubo e braccia nude, gonne strutturate per dare più slancio al busto. La moda deve a Christian Dior anche l’invenzione della linea e della forma H, che uniformava il seno alla linea del corpo, e della geometria ad A, dalle gonne ampie e le spalle strette e della linea obliqua.  Da non dimenticare neppure le linee a “Y”, a “V”, la linea a tulipano, la linea verticale, la linea obliqua, la linea a corolla, la linea a palloncino, la linea a profilé, la linea a libro, linea a sacchetto, linea impero, linea a fuso.
  10. Lo stile e il gusto di Christian Dior, infine, riescono ad innovare anche la moda contemporanea, ponedosi come faro per moltissimi giovani che si avvicinano all’Arte dello Stile. Questo, forse, è il più grande successo del Couturier che, in soli 11 anni di attività nel settore (con un passato da modellista), è riuscito a far spalancare gli occhi del mondo focalizzando l’attenzione sul più puro ed essenziale concetto di eleganza.