Sono accorsi a Napoli 400 clienti per vedere la più grande sfilata Dolce&Gabbana d’Alta Moda presentata con oltre 100 abiti in passerella, per donna e uomo. Sono passati già quattro anni da quando la prima collezione Dolce & Gabbana Alta Moda è stata presentata in Sicilia davanti a 100 potenziali investitori sperando di raccogliere fondi sufficienti per dare vita a questa nuova creatura.

Quella di Napoli – città d’arte martoriata da malavita e cattiva amministrazione che ha bisogno di prendersi la sua rivincita – è una scelta senz’altro bizzarra che però ben si sposa con la filosofia di Domenico Dolce e Stefano Gabbana di ascoltare il “cuore”:

Tanti ci avevano sconsigliato Napoli, ma non ci siamo fatti condizionare, abbiamo ascoltato il cuore e non la mente: l’unica preoccupazione era la reazione che avrebbero potuto avere i nostri ospiti, ma nessuno si è fatto condizionare. Adesso però è la città che non ci deve deludere.

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Alla fine, possiamo dirlo a giochi fatti, tutto si è svolto per il meglio, a parte qualche piccola polemica dai parte dei cittadini per i disagi nella circolazione che la serie di eventi per quattro giorni ha creato. Giornalisti, miliardari e personaggi glamour per una volta non hanno utilizzato Napoli solo come passaggio obbligato per raggiungere Capri: forse nei vicoli della città partenopea non si vedevano tante celebrities tutte insieme dal 1960, quando fu set del film La baia di Napoli, con Clark Gable, Sophia Loren, Vittorio De Sica.

E dietro a tutta questa pubblicità positiva per Napoli c’è proprio lo zampino dell’intramontabile diva. A Sophia Loren D&G hanno dedicato prima un rossetto e poi un’intera collezione: “È stata Sophia Loren a scegliere la città dove presentare la nuova collezione che le abbiamo dedicato, e quando ha detto andiamo a Napoli non ci è sembrato vero”, hanno raccontato gli stilisti. “Napoli è la città più glamour e moderna d’Italia. È un posto straordinario e ancora di più la sua gente. Abbiamo scoperto la gente dei vicoli, la loro spontaneità, l’amore e la passione che mettono in tutto quello che fanno. Non sapevano più che cosa dovevano offrirci: pizze, pizzette, bomboloni”.

Nella collezione presentata nella via di San Gregorio Armeno – celebre per gli artigiani dei presepi – ci sono riferimenti suggestivi alla vita della Loren, dal costume anni Cinquanta con stampa floreale e tanto di fascia ricamata di Miss Eleganza (il titolo creato appositamente per lei dal concorso Miss Italia a cui la diva in erba partecipò nel 1950) alla camicetta ispirata al suo look da popolana ne L’oro di Napoli. Tante anche le parure di gioielli, molto amate dalle Loren, sulle modelle con abiti da cocktail dal sapore vintage. A completare gli outfit tocchi di classe immancabili come foulard di seta a fiori, borse ricamate piatte, ma anche spolverini con colli di pelliccia su abiti sottoveste in pizzo con corsetti increspati.

Non sono mancati nella sfilata, inoltre, omaggi a Napoli stessa sparsi qui e là nei pezzi, a sottolineare ironia e contemporaneità delle creazioni, come il copricapo “babà”, una maglia da calcio ricamata e gonne dipinte a mano del colore del cielo partenopeo. C’è poi l’immancabile Barocco di D&G, dai colori pieni, ricchi e sensuali, che si mescola con la storia della città, con la dominazione spagnola, con i mosaici religiosi grazie al lavoro di alta sartoria su applicazioni, ricami, cuciture, lustrini e gioielli: questa è la Napoli made in Dolce & Gabbana.