La Festa della donna può essere un’occasione anche per chi è in coppia: situazioni romantiche, magari una cenetta nel ristorante migliore della città, un viaggio, fiori, cioccolatini e forse anche un biglietto d’amore. Anzi, il biglietto può essere la scelta giusta da operare al di fuori delle logiche consumistiche, soprattutto se si è nel periodo del corteggiamento, anche perché dà quasi l’impressione di essere un pensiero più profondo piuttosto che un regalo costoso.

Magari, invece che un messaggino con un SMS, che dà l’idea di poco impegno, ci si può lanciare quindi in qualcosa di simbolico per la Festa della donna, un libro forse, o una musicassetta con una playlist, che sebbene obsoleta è molto più romantica e adatta al corteggiamento di un CD. Per esprimere parole d’amore è meglio rivolgere a qualcuno dei grandi del presente o del passato, che si sia già in coppia o si stia per dare l’avvio a una nuova relazione.

C’è per esempio una frase lusinghiera e divertente che viene da “Harry a pezzi”, un film di Woody Allen:

«La donna è Dio. Non ho detto che Dio è una femmina. Mettiamola in questo modo: le donne esistono, Dio non sappiamo se ci sia, ma le donne esistono e non in un paradiso immaginario, ma qui sulla terra. E alcune di loro vanno a servirsi da Intimo Notte.»

Una lettura molto amata dalle donne da cui trarre citazioni è “Pigmalione” di George Bernard Show, mentre da evitare quelle de “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde, che non sono esattamente dei complimenti. Con le donne, infatti, la letteratura classica non è stata sempre troppo indulgente: si prendano ad esempio “Le mille e una notte”, in cui la donna non viene esattamente dipinta come un bene. Bellissime citazioni invece possono essere tratte dalle scrittrici contemporanee, in particolare le femministe, come Jeannette Winterson, Angela Carter e Antonia S. Byatt: i loro libri sono davvero pieni di spunti. Come pure Simone De Beauvoir:

«Non si nasce donna, si diventa.»

Se la donna in questione è una fashion victim ed è allo stesso tempo autoironica, va benissimo Friedrich Nietzsche:

«Essere contenti protegge persino dal raffreddore. Si è mai raffreddata una donna che si sapeva ben vestita? Pongo il caso che fosse molto vestita appena.»

O anche l’attore Groucho Marx ha saputo regalare sulla donna una citazione assolutamente graziosa e divertente:

»Chiunque dica che può veder attraverso una donna si perde parecchio.»

Qualunque cosa si scelga di scrivere o di dire quindi, bisogna esaminare chi si ha di fronte: non tutte le persone sono uguali e possono avere delle reazioni differenti, soprattutto se i sentimenti sono trattati con ironia. Ma un qualunque sonetto d’amore di William Shakespeare è sempre perfetto, sebbene la critica sostenga che quei versi siano stati scritti per un uomo. In fondo, l’amore è sempre amore, e la femminilità è un po’ in ogni essere vivente, perché tutti sono nati da una donna.

Fonte: Saying images.