La dieta Dukan è di nuovo sotto accusa, specialmente dopo le ultime dichiarazioni del suo inventore, Pierre Dukan.

Il fautore della dieta Dukan ha dichiarato che i ragazzi francesi dovrebbero essere premiati o puniti in base al loro peso. Secondo il medico, oltre alla baccalaureat (l’equivalente del nostro Esame di Maturità), i ragazzi, per essere ammessi all’Università, dovrebbero fare un esame anti-obesità. Pierre Dukan, in altre parole, dice che le Università francesi dovrebbero ammettere studenti al di sotto di un certo peso.

Dichiarazioni fuori luogo, che hanno scatenato l’ira dei medici francesi e non solo. L’Ordine Nazionale dei Medici, infatti, afferma che Dukan ha violato il codice etico della professione: “Un medico deve essere consapevole delle ripercussioni che le sue idee possono avere sul pubblico”.

La voce è pressoché unanime: un medico non può esprimersi per pregiudizi. Non esiste alcuna correlazione tra capacità intellettive e peso. Discriminare persone obese affermando che potrebbero essere punite impedendo loro l’accesso all’Università significa dare giudizi che potrebbero plagiare e influenzare in negativo l’opinione pubblica. Affermazioni del genere, infatti, potrebbero essere deleterie su persone particolarmente sensibili e, continua l’Ordine Nazionale dei Medici, far cadere facilmente molte ragazze nel vortice autodistruttivo dell’anoressia.

La dieta Dukan, pertanto, potrebbe incidere in modo serio sulle patologie e i disordini alimentari. Questo regime alimentare dimagrante è finito più volte sotto accusa: medici e nutrizionisti vedono più contro che pro. Nel giro di pochi giorni, durante la cosiddetta fase di attacco, l’organismo può perdere dai 5 ai 7 chili, dimagrimento che può rivelarsi uno specchio per le allodole.

Boris Hansel, endocrinologo dell’Autority francese per la sicurezza alimentare, ha dichiarato che la dieta Dukan non è mantenuta dalla maggior parte delle persone che, dopo un anno, riprendono tutti i chili persi. Inoltre, secondo Hansel, tale dieta ha gravi ripercussioni su reni e fegato, provocando diabete e patologie cardiovascolari. Inizialmente, prosegue Hansel, tale dieta porta a perdere molti chili: ciò provoca euforia, tuttavia le restrizioni alimentari suggerite dalla dieta Dukan dopo un po’ non sono più gestibili e provocano disturbi del comportamento alimentare.

Irene Margaritis, capo dell’unità di valutazione dei rischi nutrizionali dell’Anses, ha manifestato preoccupazione per le conseguenze che una dieta simile può avere sulla gravidanza. La dieta Dukan prevede un alto consumo di frattaglie e pesce azzurro: la vitamina A che si assorbe può portare a malformazioni nel nascituro, con ripercussioni sulla colonna vertebrale.

Il dottor Speciani, su Eurosalus, afferma che l’unico vantaggio di questa dieta sta nel consumo di crusca d’avena. Tuttavia, anche il medico italiano ne enuclea gli svantaggi: la dieta Dukan comporta l’eliminazione della verdura, porta a una perdita del muscolo e l’alto consumo di dolcificanti artificiali che prevede, a lungo andare, conduce a sentire fame e a recuperare il peso perduto.

Ultimo ma non meno importante, l’Ordine Nazionale dei Medici ha accusato Dukan di anteporre il guadagno all’interesse per il paziente: Dukan ha dato vita a un vero e proprio business, vendendo sette milioni di copie del suo libro e offrendo programmi a pagamento attraverso il suo sito Internet.