Idea barbecue: la ricetta delle costatine di maiale grigliate

Anna Carbone 11 maggio 2013
Tempo totale:
30 minuti
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per 6 persone:
  • 100 gr. burro
  • 600 gr. costatine di maiale
  • sale e pepe qb
  • fette di pane

E’ una ricetta molto semplice e veloce ma soprattutto divertente perché fatta per i momenti di compagnia e allegria da passare con gli amici, in giardino o al campeggio. Le costatine di maiale danno il meglio di loro proprio sul barbecue, provare per credere.

Preparazione:

Ungete leggermente con il burro fuso le costatine di maiale, salatele, pepatele e cuocetele su una griglia calda, rigirandole di tanto in tanto e cospargendole di burro fuso.

A circa metà cottura appoggiatevi sopra le fette di pane, facendo in modo che s'impregnino un po' di grasso. Quando le costatine saranno divenute ben dorate e croccanti, disponetele su un piatto da portata e contornatele con le fette del pane.

Servite subito.

Note:

Piccoli consigli, non solo ricette
Griglia, spiedo e barbecue, ovvero la cucina che si può fare in giardino o durante una scampagnata o una gita fuori porta. Una cucina ecologica, potremmo dire, in sintonia con l'ambiente in cui ci si trova. Ma quali i tipi di cottura per la cucina all'aperto? Spiedo o griglia? Gustose entrambe, ma parliamo oggi della cottura alla griglia.

Da precisare che la griglia va posta necessariamente sopra il fuoco, mentre lo spiedo può essere posto di fronte o di fianco al fuoco, in alto o in basso, in base alle esigenze di cottura e all'intensità della fiamma. O meglio: la griglia va posta su uno strato di braci ardenti e ad un'altezza che consenta di trasmettere al cibo il calore in giusta misura, poiché la carne non deve entrare mai in contatto con la fiamma, altrimenti si brucia e si altera, generando addirittura sostanze cancerogene.

La cottura alla griglia, quindi, dev'essere il più breve possibile e ne spieghiamo i motivi. Mentre sullo spiedo il cibo cuoce completamente libero da ogni contatto estraneo, sulla griglia esso deve avere un sostegno come le sbarrette di metallo della griglia, implicando un contatto con un elemento estraneo, che oltretutto raccoglie e conserva il calore sottostante e lo trasmette alla carne in forma più immediata, con conseguente bruciatura.

Inoltre, il grasso contenuto nel cibo dalla griglia scende direttamente nella brace e si brucia emettendo fumo ed esalazioni sgradevoli, mentre dallo spiedo scende liberamente nella leccarda. Pertanto, quando si cuoce alla griglia, bisogna seguire la cottura con molta attenzione. La cottura alla griglia, infatti, sembra facile e semplice, ma in realtà richiede molta attenzione.

Per prima cosa si ricorda che la griglia non dev'essere in fil di ferro, ma in buon ferro battuto, dev'essere pulitissima e va riscaldata adeguatamente prima di porvi sopra i pezzi di carne o di pesce o le verdure da cucinare. Bisogna girare spesso i cibi durante la cottura per cuocerli da entrambe le parti adoperando esclusivamente una paletta o un coltello largo e non il forchettone.

Durante la cottura, non va punzecchiata la carne per non disperderne una parte dei succhi preziosi trattenuti dalla doratura superficiale. Quindi, non va usata mai la forchetta o qualunque utensile appuntito, neppure per controllare se la carne è cotta al punto giusto. La cottura è “à point” quando sulla superficie appaiono goccioline rosate.

Comunque, bisogna sempre regolare il calore in rapporto al pezzo da cuocere, alla sua dimensione, alla sua qualità. Quindi, riassumendo, la carne rossa, molto ricca di succhi, va dorata rapidamente secondo le sue dimensioni con un fuoco quasi totalmente privo di fiamma ma in grado di assicurare la penetrazione del calore all'interno della carne; per le carni bianche l'intensità del fuoco va regolata in modo che la doratura e la cottura del pezzo avvengano in contemporanea; per la piccola selvaggina è consigliabile la legna ed un fuoco che abbia più fiamma che intensità di calore.

Un'ultima annotazione: i tempi di cottura dipendono non solo dalle caratteristiche della carne e del fuoco, ma anche dall'altitudine, dalla temperatura e dal vento nel luogo che scegliamo per i nostri barbecue-party.

I VINI CONSIGLIATI:
Castel del Monte Rosato fermo/frizzante
Aree di produzione: Puglia - affinamento: fino a 2 anni - caratteristiche: fermo – abbinamento - consigliato: TUTTO PASTO - colore: rosato più o meno intenso - odore: delicatamente vinoso - tipico fruttato – vitigni: bombino nero e/o aglianico e/o uva di troia (65%-100%) - sapore: asciutto gradevole, armonico, asciutto - gradazione alcolica minima 11°.

Cirò Rosato
Aree di produzione: Calabria Comuni di Cirò e Cirò Marina e in parte i territori di Melissa - abbinamento consigliato: CARNI BIANCHE, MINESTRE, FORMAGGI MOLLI E SEMIDURI - colore: rosa cerasuolo più o meno carico - odore: vinoso, delicato – vitigni: gaglioppo(95%)ammessi altri vitigni autorizzati (max5%) - sapore: asciutto, fresco, armonico - grad. alcolica min. 12,5°.

Aglianico del Vulture
Aree di produzione: Basilicata vari comuni in provincia di Potenza - affinamento: 1 anni – caratteristiche: fermo - abbinamento consigliato: CARNI ALLA GRIGLIA, POLLO ALLA POTENTINA, FORMAGGI - colore: rubino - odore: vinoso, delicato, tipico – vitigni: aglianico (100%) - sapore: asciutto, sapido, giustamente tannico - gradazione alcolica minima 11,5°.

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