Frittelle dolci di fichi: la ricetta con la crema alla vaniglia

Anna Carbone 23 marzo 2013
Tempo totale:
35 minuti
Difficoltà:
Molto facile
Ingredienti per 4 persone:
  • 400 g di crema alla vaniglia pronta
  • 250 g di mollica rafferma
  • 3 bicchieri di latte
  • 2 uova, 1 tuorlo
  • 300 g di fichi piccoli
  • 150 di zucchero
  • 3 cucchiai di farina
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1 bustina di vanillina
  • 4 bicchieri di olio d' arachidi
  • 2 cucchiai di zucchero al velo
  • un pizzico di sale

Le frittelle di frutta sono davvero un fine pasto goloso. Con questa ricetta potrete fare un uso originale dei fichi, accompagnando ogni frittella con una crema alla vaniglia (ma potete scegliere anche dello sciroppo d’acero, come quello che si usa per i pancakes). Scoprirete (e farete scoprire) un nuovo modo di mangiare la frutta.

Preparazione:

Spezzate la mollica e mettetela in una ciotola, intiepidite il latte e versatelo sulla mollica, lasciate riposare finché è ben morbida. Lavate i piccoli fichi e tenetene da parte la metà, sbucciate gli altri lasciando cadere la polpa nella ciotola, aggiungete la mollica ben strizzata con le dita.

Unite le uova, il tuorlo e lo zucchero semolato, lavorate il composto con la frusta elettrica a bassa velocità. Mescolate la farina con il lievito, il sale e la vanillina nel colino. Unite la farina al composto lasciandola cadere dal colino continuando a montare con la frusta per qualche secondo.

Riscaldate, intanto, l'olio di arachidi nella padella, molto bene ma senza farlo fumare. Raccogliete l'impasto con un cucchiaio e versatelo nell'olio caldo, lasciando un po' di spazio fra una frittella e l'altra.
Fate dorare da ambo le parti (circa tre minuti per parte), scolatele con il mestolo forato su carta assorbente. Continuate a cuocere le altre frittelle e scolatele.

Versate la crema molto fredda a specchio su quattro grandi piatti individuali. Suddividetevi sopra le frittelle calde e spolverizzate con lo zucchero a velo utilizzando il colino. Dividete a metà i fichi rimasti, in verticale, sistemateli accanto alle frittelle e servite subito.

Note:

I VINI CONSIGLIATI:
ELBA VIN SANTO RISERVA (amabile/asciutto)

Aree di produzione: Toscana - affinamento: 4 anni obbligatori quindi fino a 10 anni ed oltre – caratteristiche: fermo - colore: dal giallo paglierino al dorato all'ambrato intenso - odore: etereo, tipico, intenso - vitigni: trebbiano (procanico) e/o malvasia bianca (min 70%) - sapore: armonico vellutato rotondo amabile/asciutto - gradazione alcolica minima 14+2 (asciutto) 13+3 (amabile).

BIANCO PISANO DI SAN TORPÈ VIN SANTO RISERVA (amabile/asciutto)
Aree di produzione: Toscana - affinamento: 4 anni obbligatori quindi fino a 7 anni - caratteristiche: fermo - colore: dal dorato all'ambrato intenso - odore: etereo intenso aromatico tipico - vitigni: trebbiano toscano (75%-100%) - sapore: armonico con retrogusto tipico asciutto/amabile - gradazione alcolica minima 14+2 (asciutto) 13+3 (amabile).

BIANCO DELLA VALDINIEVOLE VIN SANTO (asciutto/dolce/amabile)
Aree di produzione: Toscana - affinamento: 3 anni obbligatori quindi fino a 5 ed oltre - caratteristiche: frizzante - abbinamento consigliato: FUORI PASTO E MEDITAZIONE - colore: dal paglierino all'ambrato più o meno fulvo - odore: etereo intenso tipico - vitigni: trebbiano toscano (70%-100%) malvasia del chianti e/o canaiolo bianco e/o vermentino (0%-25%) altre (0-5%) - sapore: armonico morbido con retrogusto amarognolo tipico asciutto/dolce/amabile - gradazione alcolica minima 12+5 (dolce) 13+4 (semiasciutto) 14+3 (asciutto).

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photo credit: Monica Arellano-Ongpin via photopin cc
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