Mangiare al ristorante è molto complicato per un vegetariano, e per i vegani va anche peggio. Molti ristoranti non ammettono, infatti, un menu differente che non preveda carne o pesce. Immaginiamo le difficoltà che può avere un vegano, che non mangia qualunque cosa provenga da un animale, come uova, latte e suoi derivati.

Le ragioni dei vegani e dei vegetariani sono note: si tratta di persone attente a che non ci siano crudeltà verso gli animali, non solo in termini di uccisione dei capi per la carne, ma anche alla vita delle galline in batteria o a quello che accade alle oche tenute all’ingrasso per il tanto rinomato fois gras.

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Se abbiamo un amico vegetariano, il nostro approccio non deve essere orientato alla derisione o alla stigmatizzazione della diversità, anche perché la loro è una causa nobile, ma quando si è a cena insieme, magari, sarebbe carino optare per un locale che abbia delle alternative vegetariane, oppure scegliere un ristorante vegetariano o vegano: le bontà della terra potrebbero piacevolmente stupirvi.

Partiamo dalle materie prime, come la pasta, il pane, la frutta di stagione, gli ortaggi come melanzane, peperoni, già di per sé ottimi al gusto e in alcuni casi anche all’olfatto, e pensiamoli cucinati con le ricette degli chef che troveremo nei differenti ristoranti. Attenzione però, che a volte ci sono dei cuochi che non sono troppo rispettosi delle scelte altrui e mettono, ad esempio, un po’ di carne nel sugo per “insaporirlo”: è una mancanza assoluta nei confronti del detto “il cliente ha sempre ragione”.

Zerodelta fornisce un elenco abbastanza esaustivo dei ristoranti vegetariani e vegani in Italia. Dall’elenco si evince come questi siano diffusi soprattutto al Nord: per i vegetariani meridionali nessun problema, non solo ci sono appunto ristoranti, anche etnici, che offrono un menu alternativo, ma esistono in quelle zone una miriadi di piatti tipici basati solo su ortaggi e verdure. La povertà diffusa in molte di quelle zone fino agli anni ’60 del secolo scorso, ha portato a considerare la carne come un lusso, facendo sì che i cuochi si orientassero verso i prodotti della terra invece abbondanti e autoctoni, facendo di necessità virtù.

Tra i piatti che possono essere scelti in ristoranti che non sono spiccatamente vegetariani, esistono una miriade di antipasti e fritture con ortaggi di ogni genere, ma anche delle simpatiche varianti regionali, come i ravioli che ci sono anche con ripieno di ricotta e spinaci, o i cannelloni, che invece del ragù possono ospitare degli ottimi sughetti con zucchine, funghi o peperoni. Se andate in un ristorante giapponese, caldamente consigliati sono gli hosomaki con carote o cetrioli, in un ristorante messicano da non perdere è la zuppa al fungo del mais.