Parlare della cucina venezuelana significa trovare molti punti di contatto con altri tipi di cucina sudamericana. Intanto, quello che caratterizza quella parte del continente americano, dal punto di vista della cucina, è la varietà e la quantità di alimenti presenti in ogni piatto. I piatti venezuelani sono molto colorati, ricchi di qualunque sostanza nutritiva ci serva per il fabbisogno giornaliero.

Naturalmente, non sempre l’aspetto è dei migliori, perché spesso i piatti tipici ci sembreranno un’accozzaglia di qualunque cosa lo chef si ritrovi a tiro, e il risultato è anche pesantuccio se abbiamo lo stomaco delicato.

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Ecco alcuni dei piatti tipici della cucina venezuelana. Vale la pena partire dall’arepa, ossia il pane venezuelano, fatto con una massa di farina di mais, che può essere cotta al forno o alla griglia, ma più spesso si trova fritta: se lo utilizziamo come panino, possiamo metterci quello che vogliamo, il risultato sarà sempre gustoso. La farina di mais è alla base anche del piatto tradizionale natalizio, la hallaca: qui la farina si stende in piccole porzioni e viene riempita con carne, pollo, mandorle, olive, capperi, a mo’ d involtino. Il piatto è solitamente avvolto nelle foglie di platano. Ma il vero piatto nazionale è il pabellon: carne sminuzzata e condita con fagioli ripieni e riso. Anche qui c’è il platano che viene fritto per contorno.

Esistono nella cucina venezuelana dei piatti affini con quelli europei, come la cachapa che assomiglia alla nostra omelette ed è fatta con mais fresco, acqua e zucchero: si scalda piegata, un po’ come i tacos messicani, ma all’interno ci deve essere rigorosamente un formaggio bianco tipico del Venenzuela. Un altro piatto fritto sono le empanadas, ossia sfoglie ripiene con formaggio o cazon, che sarebbe un piccolo pescecane.

Dolci o salati sono i tequenos, che sono piccole fette di formaggio attorno a cui è stata arrotolata una pasta brisée in farina di grano. Possono essere fritti e magari gustati accompagnandoli con guacamole, anche se in tal senso non costituiscono propriamente un piatto tradizionale, ma una commistione di gusto. Accompagnamento per tutto è il casabe, fatto con manioca, che viene considerato un sostituto del pane, e assomiglia grosso modo al sardo pane carasau.

In Italia, stando al sito 2 Spaghi, non esistono tantissimi ristoranti venezuelani, probabilmente questo tipo di cucina non ha avuto sufficiente presa sul territorio.

I ristoranti venezuelani sono concentrati per lo più in Abruzzo, ma esistono in molte regioni ristoranti che hanno un menu misto, ossia mezzo italiano e mezzo etnico venezuelano. Da segnalare c’è, ad esempio, un locale di Trentola Ducenta, il “Pedro’s saloon“, una sorta di paninoteca che serve anche piatti venezuelani. Da provare assolutamente la porchetta, un gran piatto di carne mista in cui si intravedono pezzi di pancetta, patate, insalata e funghi.