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Aurora Ramazzotti: "Io ponte fra quattro fratelli di una famiglia allargata"

La 23enne figlia d'arte ha deciso di tornare a studiare dopo l'esperienza della conduzione del day-time di X-Factor.

Pubblicato il 6 marzo 2020

In un’intervista concessa di recente una delle ragazze più invidiate di Italia, Aurora Ramazzotti, ha parlato della sua famiglia e dei suoi progetti lavorativi.

Per quanto abbia soltanto 23 anni la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker ha dovuto crescere in fretta, anche perché non ha resistito al richiamo della notorietà, volendo entrare a far parte dello show business, sulla scia di quanto fatto dai genitori.

La sua avventura era iniziata infatti con la conduzione del day-time di X-Factor. Un ingaggio lasciato all’improvviso, dopo tanta fatica e dopo aver lottato contro chi le dava della raccomandata: “Ho voluto esplorare altre situazioni. Vorrei crescere, ma lo spazio per i giovani non c’è. Non mi pare ci sia la voglia di costruire delle identità.”

Ed ecco che la ragazza ha preferito tornare a studiare sui banchi di scuola, frequentando un’accademia dello spettacolo: “Lavoro da cinque anni e sentivo il bisogno di imparare. Lo spettacolo è un mondo complesso“. Una decisione su cui ha avuto un certo peso il consiglio datole a 18 anni dal padre cantante: “Puoi fare quello che vuoi, ma ricordati sempre chi sei. E soprattutto che prima devi studiare“.

Un genitore col quale ha un ottimo rapporto: “II nostro è un grande amore, mi sento protettiva nei suoi confronti. È un uomo vero e, come tutti gli uomini veri, è anche fragile. Ho spesso l’istinto di prendermi cura di lui.” I due infatti condividono un certo bisogno di solitudine: “Papà è un orso, ama stare per i fatti suoi. Io sono come lui, felice con gli altri ma poi a un certo punto sento il bisogno di stare da sola. Amo il silenzio, rifletto, mi vengono le idee.”

Contando il legame finito tra Eros e Marica Pellegrinelli, nonché quello tra la Hunziker e Tomaso Trussardi, Aurora ha in tutto quattro fratelli, tutti nati dopo la separazione dei suoi genitori. Una situazione che le piace molto, per la quale nutre anche un certo senso di responsabilità: “Io sono una sorella quasi zia. Loro sono parte di me, li amo. Celeste e Gabrio, rispettivamente il figlio di mia madre e di mio padre, hanno sei giorni di differenza. Andranno a scuola insieme, chissà. Sogno un giorno di farli comunicare, di essere il loro ‘ponte‘”.