Givenchy Haute Couture Primavera-Estate 2020

Clare Waight Keller ha presentato Une lettre d'Amour, collezione di alta moda che trae ispirazione dal giardino di Virginia Woolf

Pubblicato il 22 gennaio 2020

All’interno del Refettorio del couvent des Cordeliers, a Parigi, Clare Waight Keller ha mandato in passerella la sua collezione Givenchy Haute Couture Primavera-Estate 2020. Una sfilata di moda intitolata Une lettre d’amour, che trova la sua ispirazione nel giardino di Monk’s House della scrittrice Virginia Woolf e di suo marito Leonard.

Il giardino come metafora. Un cartello e un segnale per vite vissute. E ancora, amicizia, nutrimento, stagione, passato“, scrive la stilista.

Il bellissimo parco della casa nel Sussex ai piedi delle Downs, in Inghilterra, fu una grande fonte di ispirazione per la scrittrice, che scrisse qui, nello studio in fondo alla proprietà, la maggior parte dei suoi romanzi.

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Sono un omaggio ai suoi fiori e alle strazianti parole scritte per prendere commiato dal marito, prima del suicidio, le cascate di fiori che costellano la collezione di Givenchy, fatta di esplosioni di ruches dai colori vividi come fioriture primaverili, punteggiata di silhouette della couture del fondatore Hubert de Givenchy: un universo di dalie, calle, garofani, orchidee.

Splendide le scultoree corolle che nascono da un abito a tubo, le balze plissettate, le tuniche bianche e i grandi abiti da sera ampi e preziosissimi.

Ad accompagnare i 41 look (uno più spettacolare dell’altro), la colonna sonora, suonata dal vivo da un’orchestra di violini e fiati appesi alle colonne che dominano la passerella, è il tema composto da Philip Glass per The Hours, la pellicola con Nicole Kidman nel ruolo di Virginia Woolf, diretta da Stephen Daldry nel 2002 e basata sul romanzo Le ore di Michael Cunningham.

Chiude la sfilata, Kaia Gerber, in abito da sposa di pizzo semitrasparente dalla scollatura Bardot e delicati decorazioni floreali, con uno scenografico velo/capello overzise.

Clare Waight Keller mette a segno dunque l’ennesimo capolavoro couture, capace ancora di un racconto fatto di abiti da sogno, unici e fatti a mano.

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