Oscar 2020: 10 nomination per C’era una volta a Hollywood

Le 10 candidature includono molte categorie tecniche ma anche riconoscimenti alla regia, alla sceneggiatura e alle due interpretazioni maschili

Spettacolo

Tra i film protagonisti dei premi Oscar 2020 i giurati hanno riservato un posto d’onore a C’era una volta a… Hollywood, l’ultima fatica di uno dei registi più amati dal grande pubblico, Quentin Tarantino. L’opera, che ci trasporta nella Los Angeles del 1969, ha infatti ricevuto 10 nomination come The Irishman di Martin Scorsese e 1917, posizionandosi subito dopo Joker (11 le candidature) come pellicola che potrebbe essere premiata con il maggior numero di ambite statuette.

Il film, che vede tra i suoi protagonisti Leonardo DiCaprio, Brad Pitt (entrambi candidati per la loro interpretazione, rispettivamente come protagonista e non protagonista) e Margot Robbie, è per ora il parto del cineasta americano maggiormente amato dall’Academy: solo Bastardi senza gloria con 8 nomination si era avvicinato, portando però a casa solo la statuetta di Christoph Waltz, attore non protagonista.

Nello specifico C’era una volta a… Hollywood è candidato nelle seguenti nomination:

  • Miglior film
  • Migliore regia
  • Miglior attore protagonista
  • Miglior attore non protagonista
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior fotografia
  • Miglior scenografia
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro
  • Migliori costumi

In effetti l’autore di film come Pulp Fiction, Le iene e Django Unchained non è mai stato troppo apprezzato dall’istituzione o almeno non quanto sarebbe lecito attendersi considerando la sua fama. E tutto ciò nonostante Quentin Tarantino sia velocemente diventato tra i registi più riconoscibili sulla piazza, un cineasta che gli attori amano citare quando parlano delle interpretazioni migliori o più soddisfacenti della propria carriera.

Fatta eccezione per gli Oscar tecnici – reparti ai quali Tarantino è sempre molto attento, ma la cui attribuzione è molto difficile da prevedere – si può affermare tranquillamente che per le categorie di Miglior film e Miglior regia la contesa sia una faccenda a tre, includendo Joker e The Irishman. Tra Brad Pitt e Leonardo DiCaprio è molto probabile che a sorridere a fine serata possa essere il primo, in quanto l’altro è già stato finalmente premiato per la sua faticosissima prova in Revenant.

Ottime probabilità di vittoria anche per quel che riguarda la sceneggiatura originale, grazie alla ricostruzione storica molto precisa dell’atmosfera del tempo, la descrizione di un gruppo di personaggi indimenticabili e l’omaggio commovente alla sfortunata attrice Sharon Tate, vittima della banda di Charles Manson.