Oscar 2020: Parasite da record, vince come miglior film e film internazionale

Una notte da sogno per il regista coreano Bong Joon-ho, che ha fatto la storia degli Academy con una doppietta memorabile

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Che fosse dato per favorito era stato ampiamente pronosticato, e che tutta Hollywood fosse impazzita per il regista coreano Bong Joon-ho era cosa nota universalmente; tuttavia nessuno di sarebbe aspettato un trionfo di tali dimensioni del film Parasite durante la notte degli Oscar 2020.

Sì, perché nonostante numero di nomination e statuette ricevute non siano affatto da record – rispettivamente 6 e 4 – la commedia nera che racconta la lotta di classe a Seoul si è garantita un posto di rilievo nella storia degli Academy Awards: per la prima volta un film straniero è risultato essere il miglior film dell’anno.

Il cineasta si è mostrato visibilmente emozionato, ma il momento del trionfo nella categoria più ambita non è stato che l’ultimo passo di una serata da sogno. Il film è stato infatti premiato anche nella sezione del Miglior film internazionale (prima conosciuta come Miglior film in lingua straniera): una gioia imprevista per il regista, che forse pensava di rimanere a bocca asciutta prima di essere nominato da Penelope Cruz, affermando che “adesso sono pronto a bere questa sera!“.

Le sorprese non sono mancate, dato che anche la statuetta per il Miglior regista è finita nelle sue mani. Nel suo discorso di ringraziamento il cineasta ha citato i colleghi che erano in nomination con lui: “Pensavo che, dopo aver vinto come miglior film internazionale, la serata fosse finita. Mi stavo rilassando, grazie mille. Quando ero giovane si diceva: più si è personali, più si è creativi. Una citazione del grande Martin Scorsese. E quando qui negli Stati Uniti mi dicevano di non conoscere i miei film, Quentin Tarantino li metteva tra i suoi preferiti. E grazie a Todd e Sam, due grandi registi che ammiro. Se l’Accademy lo consentisse vorrei avere una motosega e condividere questo Oscar con tutti voi.”

Attenti però a chiamarlo “giovane promessa del cinema”: Bong Joon-ho ha 50 anni, ha già vinto una Palma d’oro proprio per lo stesso film, numerosi riconoscimenti internazionali e la sua filmografia è piena di titoli di grande interesse (alcuni dei quali presenti anche nel catalogo Netflix).

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