Oscar 2020: i look più belli sul red carpet e i vincitori

Al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia degli Academy Awards: ecco chi ha conquistato la più ambita tra le statuette e le più belle sul tappeto rosso.

Spettacolo

Storia

Parasite entra nella storia del cinema: agli Oscar 2020 trionfa il film del sudcoreano Bong Joon-ho. È la prima volta nei 92 anni in cui vengono assegnati gli Academy Awards che un film in lingua straniera vince come miglior film, aggiudicandosi anche quelle per il miglior regista (con un
omaggio a scena aperta a Martin Scorsese sui cui film – ha detto Bong (già vincitore della Palma d’oro a Cannes – aveva studiato da giovane), miglior film internazionale e migliore sceneggiatura originale.

Poche altre sorprese, sia sul fronte vincitori che su quello dei look sul red carpet.

La notte degli Oscar 2020 al Dolby Theatre di Los Angeles è stata aperta da Spike Lee con un omaggio, in smoking (di Gucci) viola e oro con scritto 24, a Kobe Bryant, il gigante del basket morto due settimane fa in un incidente di elicottero. Tanta musica e poca politica con qualche battuta sulla mancanza di donne registe candidate. Nessun presentatore ma una pioggia di star hanno consegnato le statuette.

Ancora premi per Brad Pitt e Laura Dern, che hanno ricevuto i loro primi Oscar come miglior attori non protagonisti, rispettivamente per C’era una volta a… Hollywood e Storia di un matrimonio.

Scontati alla vigilia anche i due migliori protagonisti, Renée Zellweger  (al secondo Oscar della carriera  dopo quello come non protagonista per Ritorno a Cold Mountain) in Judy e Joaquin Phoenix, al suo primo Oscar per Joker di Todd Phillips (che ha vinto anche per la miglior colonna sonora originale).

A 1917, il film di Sam Mendes favorito alla vigilia, sono andati alcuni premi tecnici e la miglior fotografia di Roger Deakins. Fuori dai premi, nonostante le 10 candidature, The Irishman di Martin Scorsese.

Elton John ha vinto per la miglior canzone originale di Rocketman, Jacqueline Durran per i costumi di Piccole donne, il film di Greta Gerwig snobbato alle nomination per la miglior regia.

Oscar anche per Jojo Rabbit, per la migliore sceneggiatura non originale: ha ritirato il regista neozelandese Taika Waititi.

Nonostante le 24 candidature, Netflix ha incassato una delusione: oltre alla Dern, ha vinto con il documentario American Factory prodotto dalla Higher Ground, la società di Michelle e Barack Obama, diretto da Steven Bognar, Julia Reichert e Jeff Reichert.

Joaquin Phoenix, Renée Zellweger e Brad Pitt, con gli Oscar 2020 insieme sul red carpet
Joaquin Phoenix, Renée Zellweger e Brad Pitt (Photo by Rachel Luna/Getty Images)

Leitmotiv della cerimonia, il tema delle donne e del gender gap ad Hollywood: Sigourney Weaver e Brie Larson e Gal Gadot hanno parlato delle donne super eroine, mentre Phoenix ha lanciato un appello a lottare a favore dei “diritti” contro “le diseguaglianze di genere, il razzismo, o la discriminazione Lgbt.

Oscar 2020: i look sul red carpet

Scarlett Johansson in Oscar de la Renta

Scarlett Johansson in Oscar de la Renta (Photo by Jeff Kravitz/FilmMagic)

Torna a casa a mani vuote, malgrado la doppia candidatura, eppure si aggiudica il primo posto nella classifica stilata da DireDonna delle più belle sul red carpet: Scarlett era in un abito creato per lei da Oscar de la Renta in peltro con corpetto con frange e gonna in raso. Il corsetto riccamente drappeggiato a mano e la gonna a taglio sbieco sono costate oltre 300 ore di lavoro a mano.

Natalie Portman in Christian Dior

Benjamin Millepied e Natalie Portman in Dior (Photo by Jeff Kravitz/FilmMagic)

L’attrice ha scelto di omaggiare tutte le donne registe che non sono state candidate dagli Academy Awards facendo ricamare in oro i loro nomi loro sulla cappa di raso nera Christian Dior, poggiata su un abito nero con ricami dorati.

Rooney Mara in Alexander McQueen

Joaquin Phoenix e Rooney Mara (Photo by VALERIE MACON / AFP) (Photo by VALERIE MACON/AFP via Getty Images)

Ricami pregiatissimi e schiena nuda per Rooney Mara, che ha brillato sul red carpet nell’abito Alexander McQueen, mano nella mano con Joaquin Phoenix. A loro il riconoscimento come coppia più bella al Dolby Theatre.

Charlize Theron in Christian Dior

Charlize Theron in Dior (Photo by ROBYN BECK/AFP via Getty Images)

Splendida ma banale Charlize Theron nell’abito nero Christian Dior, con ampio spacco e profondo décolleté. All’attrice dona qualsiasi cosa, ma stavolta la sua stylist avrebbe potuto osare un po’ di più, colore compreso.

Renée Zellweger in Giorgio Armani Privé

Renée Zellweger in Giorgio Armani Privé (Photo by Steve Granitz/WireImage)

Abito monospalla tempestato di preziosissime paillettes, la creazione Giorgio Armani Privé per Renée Zellewger, che porta a casa l’ennesima statuetta per la sua interpretazione in Judy (e l’attrice ha prontamente dedicato a Garland il premio).

Brie Larson in Celine

Brie Larson in Celine (Photo by Steve Granitz/WireImage)

Magnifico l’abito Celine che Hedi Slimane ha personalizzato per Brie Larson: anche per lei spacco e profondo décolleté, con spalle coperte da una lunga cappa pendant con il vestito tutto strass e luminescenze, da vera supereroina.

Saoirse Ronan in Gucci

Saoirse Ronan in Gucci (Photo by Jeff Kravitz/FilmMagic)

È un abito Gucci personalizzato nero, avorio e lavanda quello sfoggiato dall’attrice candidata per Piccole donne: scollo a V profondo, volant in seta duchesse e gonna moiré disegnata da Alessandro Michele. Ha completato il look con orecchini Gucci High Jewelry in oro bianco, spinelli e diamanti, anelli in oro bianco, rubellite, zaffiri rosa, diamanti e una tormalina rosa e una spilla in oro bianco, tsavorite e diamanti.

Laura Dern in Giorgio Armani Privé

Laura Dern e Renee Zellweger in Giorgio Armani Privé (Photo by Robyn Beck / AFP) (Photo by ROBYN BECK/AFP via Getty Images)

Vincitrice del premio Oscar come migliore attrice non protagonista per il suo lavoro in Storia del matrimonio Laura Dern ha indossato un abito in crepe di seta rosa Giorgio Armani Privé personalizzato ornato con ricami di cristallo nero e nappe ornamentali.

Margot Robbie in Chanel

Margot Robbie in Chanel (Photo by Jeff Kravitz/FilmMagic)

Che iattura Chanel sul red carpet: la nuova era della Maison di Rue Cambon riesce a svilire anche una bellezza in fiore come quella di Margot Robbie: linea quanto mai banale impreziosita, si fa per dire, da una preziosa spilla sul  décolleté. L’attrice è ambasciatrice della casa francese (come altre due bellissime ma bocciatissime: Penélope Cruz e Lucy Boynton), ma il look non le si perdona.

Sandy Powell in Ian Frazer Wallace


Impossibile non citare il tailleur bianco creato da Ian Frazer Wallace per Sandy Powell. La costumista, nominata per il suo lavoro in The Irishman, ha indossato il suit bianco che dopo aver raccolto le firme di nominati e vincitori ai Bafta 2020, ha continuato a far firmare dalle star durante la cerimonia della Notte degli Oscar. L’abito sarà messo all’asta e i fondi raccolti andranno all’iniziativa The Art Fund per salvare il Prospect Cottage dell’artista inglese Derek Jarman a Dungeness, in Inghilterra.

Tutti i vincitori degli Oscar 2020

Miglior Film

Parasite

Migliore Regia

Bong Joo-ho  per Parasite

Miglior attrice protagonista

Renée Zellweger per Judy

Miglior attore protagonista

Joaquin Phoenix  per Joker

Miglior attore non protagonista

Brad Pitt  per C’era Una Volta a… Hollywood

Miglior attrice non protagonista

Laura Dern in Storia di un matrimonio

Miglior film Straniero (International Feature Film Award)

Parasite

Miglior colonna sonora

Hildur Ingveldardóttir Guðnadóttir per Joker

Migliore canzone originale

“(I’m Gonna) Love Me Again” da Rocketman (Elton John, Bernie Taupin)

Migliori effetti speciali

Guillaume Rocheron, Greg Butler, Dominic Tuohy per 1917

Miglior montaggio

Michael Mccusker, Andrew Buckland per  Le Mans 66, La grande sfida 

Miglior fotografia

Roger Deakins per 1917

Miglior sonoro

Mark Taylor, Stuart Wilson per 1917

Miglior montaggio sonoro

Donald Sylvester per Le Mans 66, La grande sfida

Miglior cortometraggio

The Neighbor’s Widow

Miglior documentario

American Factory 

Miglior corto-documentario

Learning To Skateboard In A Warzone (Id You’re A Girl)

Miglior trucco e acconciature

Kazu Hiro, Anne Morgan, Vivian Baker per Bombshell

Migliori costumi

Jacqueline Durran per Piccole donne

Miglior scenografia

Barbara Ling e  Nancy Haigh per C’era una volta a… Hollywood 

Miglior sceneggiatura non originale

Taika Waititi per Jojo Rabbit

Miglior sceneggiatura originale

Bong Joo-ho e Han Jin Won per Parasite

Miglior film di animazione

Toy Story 4

Miglior cortometraggio di animazione

Hair Love