Quando si parla di fedi nuziali vengono subito in mente i classici anelli in oro giallo, simbolo per eccellenza del matrimonio e ancora oggi preferite da moltissime coppie. Per chi vuole staccarsi un po’ dalla tradizione e, perché no, risparmiare su questo acquisto, esistono varie alternative originali e adatte a tutte le tasche.

Abbiamo parlato in altre occasioni delle nozze eco friendly, passando in rassegna gli abiti da sposa ecologici e non convenzionali. Per quanto riguarda gli anelli, chi desidera indirizzarsi verso un’idea eco sostenibile potrebbe optare per le fedi realizzate in oro riciclato.

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Perché non raccogliere tutto l’oro vecchio che si ha a disposizione e creare nuovi anelli da usare per le nozze? È una possibilità concreta, che offre il vantaggio di poter personalizzare questi gioielli secondo le preferenze personali, in modo tale da renderli pezzi unici. In più una scelta di questo tipo gioverebbe anche al portafoglio.

C’è anche chi non preferisce gioielli nuovi ma utilizza come fedi altri anelli spesso acquistati in occasione del fidanzamento. Esistono inoltre vari esperti artigiani abili nel creare anelli nuziali particolari realizzati con vari materiali riciclati.

Una delle alternative più originali riguarda le fedi nuziali in legno, un materiale senza dubbio insolito e certamente particolare, che aiuterebbe a progettare un matrimonio fuori dal comune. Il vantaggio è che questi anelli sono tutti pezzi unici, personalizzabili e spesso creati utilizzando materiali di riciclo. Per vedere qualche esempio basta fare un giro sul sito SimplyWoodRings.

Questa soluzione è ancora più interessante se si pensa alla possibilità di fornire direttamente il legno che verrà usato per creare le fedi, un materiale magari proveniente da un oggetto o da un albero particolarmente significativo per la coppia.

Un ultimo consiglio riguarda le cosiddette fedi nuziali etiche, vale a dire realizzate in oro lavorato in modo pulito, senza che la sua estrazione sia avvenuta provocando danni all’inquinamento e, soprattutto, violando i diritti umani delle persone addette alla sua estrazione, spesso operanti in condizioni lavorative assolutamente deplorevoli. A tal proposito, molte case produttrici accompagnano i gioielli con una certificazione prodotta dal “Conflict-Free diamonds Council”.