Ricette festaiole: spaghetti alla creola per una cenetta fra amici dal tocco esotico multietnico

Ingredienti

  • 300 g di scampi e gamberetti
  • 1 bicchiere di olio
  • 200 g di polpa di pomodoro maturo
  • 1 cucchiaino di pepe e 2 di curry
  • 1 bicchiere da vino di bourbon
  • 400 g di spaghetti
  • ¼ di panna fresca
  • 1 manciata di formaggio grattugiato

Nell’intervallo fra Natale e Capodanno sono frequenti le cenette fra amici per una rentrée dopo una vacanza, ad esempio, oppure perché le ferie infrasettimanali fra le due ricorrenze consigliano momenti conviviali, di sano relax prima di riprendere il lavoro. Du’ spaghi alla creola ci stanno bene per un tocco esotico o anche Du’ spaghi alla mia maniera più vicini alle abitudini di casa nostra. E, se qualche amico arriva con una bottiglia di Breganze Pinot Grigio Doc, dopo Natale si fa ancora festa. Ingredienti sempre graditi, sapori decisi e colori accesi per creare atmosfera.

Preparazione

Pulite bene i gamberetti e gli scampi, poi metteteli in una padella capace con olio e polpa di pomodoro, mescolate e regolate di pepe e curry, poi bagnate con un buon bicchiere di bourbon e continuate la cottura a fiamma bassa. Ora lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, quando sono al dente scolateli e conditeli subito con la panna e il formaggio mescolandoli con cura. Versate poi sulla preparazione la salsa di pesce ben calda e servite. Si tratta di un piatto esotico, ma di gusto veramente eccezionale, che venne importato in Francia da Giuseppina Beauharnais, prima moglie di Napoleone, di origine creola. Potrete realizzare il piatto sostituendo a gamberetti e scampi della polpa di aragosta e granchio di mare. Se volete, potete usare molluschi e crostacei, più economici di quelli freschi e sempre sicurissimi.

Note

Per porzione Calorie 760 Altri vini in abbinamento Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG Il Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG si presenta con colore intenso giallo oro o quasi ambrato; profumo intenso di miele, frutti gialli e albicocca essiccata, è fine, gradevole, con note di vino passito e talvolta sentori speziati di vaniglia; sapore amabile mai troppo dolce, caldo, morbido, armonico, con eventuale sentore di legno o retrogusto mandorlato. La gradazione alcolica minima prevista dal disciplinare è del 15%. Il Picolit DOCG è un vino “da meditazione” che si può abbinare a formaggi stagionati. È anche un delizioso vino da dessert, da accompagnare a pasticceria secca, dolci al miele, focacce alla frutta secca. Ma è ottimo anche con ostriche, crostacei crudi e foie gras. Va servito ad una temperatura di 12°C. Riesling Italico DOC Il Riesling Italico DOC è ottenuto dalla vinificazione dell’omonimo vitigno (minimo 85%), eventualmente completato da uve Riesling Renano, Pinot Nero (vinificato in bianco), Pinot Grigio e Pinot Bianco (massimo 15%). Viene prodotto anche nelle versioni Frizzante e Spumante. Il Riesling Italico DOC va servito a una temperatura di 10 °C, con antipasti magri, passati di verdure dolci, piatti a base di uova e pesci d’acqua dolce fritti ed in umido. E inoltre, con tortini di verdure, risotto ai funghi e risotto con le quaglie, filetto di pesce persico al vino bianco, preparazioni a base di pesce, salame e prosciutto d’oca, prosciutto crudo, Salame di Varzi, risotto alla certosina, zuppa alla pavese. Breganze Pinot Grigio Doc Il vino Breganze – Pinot Grigio Doc è secco-fermo, di colore giallino chiaro a volte ramato, dal profumo gradevole, delicato, caratteristico; dal sapore: secco, fresco ed elegante. La gradazione alcolica è 10,5° 12° il superiore, la sua temperatura di servizio è di 10-12 °C. Il vino Breganze – Pinot Grigio Doc a tavola Il vino Breganze – Pinot Grigio Doc si sposa benissimo con secondi di pesce ed in particolare pesci di mare al forno. Ma è ottimo anche con arrosti di carni bianche e rosse, formaggi piccanti e pollame nobile. Va degustato in calici bordolesi a una temperatura di 16-18°C. Il Breganze Doc Bianco si abbina a minestre, zuppe di pesce, pesci bolliti o con salse dal sapore delicato. Va degustato in calici di media capacità a tulipano svasato a una temperatura di 8-10°C. Nella versione Torcolato va abbinato a preparazioni dolci a pasta non lievitata, abbastanza consistenti, pasticceria secca, creme con uva passa e miele, oppure con preparazione a base di fegato d’oca e formaggi erborinati. Va consumato nell’arco dei cinque-sei anni successivi alla vendemmia in calici per vini dolci passiti (di media capacità a tulipano) a una temperatura di 10-12°C. Photo Credit: Mei Man Ren Sheng via photopin cc

Seguici anche su Google News!

Storia

  • Spaghetti