Abito da cocktail, cosa dice il dress code?

L'abito da cocktail è un vestito semi-formale la cui lunghezza arriva fino alle ginocchia. Reso celebre dalle dive del cinema di un tempo, è un capo raffinato e dalle linee pulite.

Pubblicato il 16 febbraio 2021
Moda

Se si parla di moda e dress code, scegliere l’abito più consono in base al contesto e all’occasione non è solo un fatto di buon gusto: indossare l’abito giusto consente di sentirsi a proprio agio e acquisire maggiore sicurezza in se stessi. Come è noto, la moda femminile lascia ampio spazio di manovra essendo molto variegata: l’imbarazzo della scelta genera a volte confusione su cosa è opportuno indossare in determinate occasioni.

Quando si tratta di puntare sull’eleganza il primo look che viene in mente è l’abito da cocktail che si distingue dal più comune abito da sera. Questo tipo di abito inizia a farsi vedere negli anni ‘20 addosso alle donne d’élite più all’avanguardia che dopo gli anni della guerra si affacciavano in pubblico per prendere parte alla vita sociale. Da qui il nome associato ai cocktail, che si bevevano durante queste occasioni di socializzazione tra una chiacchiera e l’altra.

Il successo dell’abito da cocktail indossato dalle dive

Cocktail dress Dior
Abito Cygne noir di Christian Dior, Haute Couture AI 1957, Credit Laziz Hamani – courtesy press office

Nonostante non sia stato il primo a realizzarlo il successo dell’abito da cocktail è da attribuire a Christian Dior: attorno agli anni ‘50 le grandi dive del cinema lanciarono una vera e propria moda con l’abito da cocktail (inizialmente di colore rigorosamente nero e spesso accompagnato dai guanti lunghi fino al gomito) indossato per presenziare agli eventi pomeridiani. Memorabili le foto di Sophia Loren che indossa splendidi abiti da cocktail in alcune foto così come quelle di Audrey Hepburn i cui look con i cocktail dress sono diventati dei look senza tempo.

 

Audrey Hepburn (1961) indossa il cocktail dress disegnato da Hubert de Givenchy
Audrey Hepburn (1961) indossa il cocktail dress disegnato da Hubert de Givenchy (Photo by Hulton Archive/Getty Images)

Non a caso, uno dei fisici meglio valorizzati dall’abito da cocktail classico è quello a clessidra, ovvero le silhouette con un punto vita più stretto rispetto a spalle e fianchi che sono più o meno della stessa larghezza. Quella definita appunto a clessidra, è una fisicità decisamente femminile e ben proporzionata.

L’abito da cocktail perfetto secondo il galateo

Il galateo indica come orario ideale per sfoggiare un cocktail dress la fascia oraria che va dalle 18:00 alle 20:00, massimo 21:00. Si tratta infatti di un abito semplice e semi-formale, la cui prerogativa è essere indossato in un orario e contesto di divertimento e tempo libero, che le donne di una volta occupavano appunto con pubbliche relazioni e svago. Tecnicamente esiste anche una lunghezza standard per l’abito da cocktail, che dovrebbe arrivare al ginocchio.

Cara Delevigne indossa un cocktail dress dior
Cara Delevingne in un cocktail dress dal nude look firmato Dior (Photo by Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images)

Il cocktail dress moderno, come è cambiata la moda

Oggigiorno anche l’abito da cocktail si è evoluto ed è possibile trovarlo di colori diversi dal nero come ad esempio le tinte pastello, o addirittura bicolore, e in diversi tessuti come lo chiffon, il pizzo o la seta. Nonostante ora le regole siano meno rigorose (proponendo anche abiti da cocktail lunghi fino ai piedi), l’abito da cocktail solitamente è a tinta unita e il taglio in genere è lineare rispettando “i pesi” e le misure: se sarà ampio e lavorato dalla vita in giù dovrà essere più semplice e sobrio nella parte alta e viceversa).

Il cocktail dress è un abito pulito, poco decorato e tanto meno appariscente, con scollature girocollo o a barchetta, senza maniche o spalline: con questo taglio di abito viene infatti lasciato spazio a sufficienza a un coprispalla o a un soprabito adeguato. La differenza la fa il tessuto: l’abito da cocktail nasce con tessuti pregiati in grado di valorizzare il capo senza fronzoli superflui.

Quando si indossa un cocktail dress giocano un ruolo importante gli accessori: la borsetta può essere ad esempio una pochette da portare a mano o da tenere sotto al braccio, e le scarpe possono essere della stessa tonalità del vestito per ottenere un look finale ancora più raffinato.

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