Armani chiude negozi, ristoranti e hotel a Milano a causa del Coronavirus

Lo stilista di è dimostrato molto sensibile all'argomento, proponendo una sfilata a porte chiuse e elargendo una donazione generosa a varie strutture sanitarie

Pubblicato il 11 marzo 2020

Ennesimo gesto di responsabilità civile, quello fatto nella giornata di ieri da Giorgio Armani: lo stilista e imprenditore ha infatti decretato che dalle ore 18 di martedì 10 marzo tutti i negozi, ristoranti e hotel del marchio presenti a Milano saranno chiusi per ovviare al pericolo di contagio da Coronavirus.

Questa la nota diffusa ufficialmente dal Gruppo: “A fronte delle recenti evoluzioni dei contagi da coronavirus in Lombardia e in continuità con le misure preventive finora adottate per non esporre ad alcun rischio la salute di dipendenti e clienti, il gruppo Armani comunica la chiusura temporanea dei propri negozi, ristoranti e hotel di Milano“.

Come si ricorderà, Armani si è dimostrato molto sensibile all’emergenza sin dalle prime avvisaglie di una potenziale epidemia: durante la Milano Fashion Week, in data 23 febbraio, insieme a Biagiotti prese infatti in modo perentorio la decisione di far sfilare la sua collezione a porte chiuse, senza pubblico, rendendo però possibile godersi lo spettacolo della passerella in streaming. Chi si è collegato ha potuto anche vedere con quanta serietà Giorgio Armani abbia affrontato la questione, profondendosi in un inchino attorniato da otto modelli cinesi.

Solo due giorni fa, invece, ecco un gesto di concreta solidarietà che è stato poi seguito da molti altri vip, cui si sono aggiunti Fedez e Chiara Ferragni con la loro raccolta fondi. Armani fu tra i primi a fare una donazione, ammontante a 1 milione e 250mila euro, destinata agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, Spallanzani di Roma e Protezione Civile.

Nello specifico gli esercizi che hanno chiuso temporaneamente sono i seguenti: le boutique di via Sant’Andrea, Galleria Vittorio Emanuele, via Manzoni 31, l’hotel in via Manzoni, il ristorante Nobu, il negozio di fiori e il Caffé che si trovano all’interno. Centinaia le persone impiegate nei locali del Gruppo.

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