L'elenco degli alimenti e cibi basici (o alcalini) sinonimo di salute

Quali alimenti fanno meglio alla nostra salute e perché? Scopriamo insieme cosa e quali sono i cibi basici e i cibi acidi e in che modo agiscono per il benessere del nostro organismo.

Pubblicato il 23 marzo 2021

Quando si parla di alimentazione si tende sempre e solo a considerare la quantità degli alimenti consumati o, al massimo, a quale gruppo nutritivo appartengano. Pochi però sanno che, per il benessere del corpo, è necessario sapere anche quando si sta mangiando dei cibi basici o alcalini, oppure dei cibi acidi.

La differenza tra questi alimenti dipende essenzialmente dal pH, ovvero il valore che indica il loro livello acido-basico e che va da 0 a 14.

Lo 0 indica il valore di massima acidità mentre, al contrario, il 14 rappresenta la massima basicità o alcalinità. L’acqua, per esempio, ha un valore di pH pari a sette, ed è considerata neutra.

Ma da cosa dipende il pH? In termini tecnici si può dire che il pH è dato dalla concentrazione di idrogeno-ioni (H+) all’interno dei liquidi organici. Più questa concentrazione è alta, maggiore sarà l’acidità del pH e viceversa.

Per far sì che il nostro organismo resti in salute è importante che ci sia il corretto equilibrio tra acidità e alcalinità. Preferendo cibi basici, seguendo uno stile di vita sano, dedicandosi il giusto tempo per dormire e praticando una moderata e regolare attività fisica.

Ma perché, tra i diversi alimenti, quelli da privilegiare sono i cibi basici o alcalini? Vediamolo insieme.

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Cibi basici o alcalini: perché fanno bene?

Secondo l’ideatore della dieta alcalinizzante, il naturopata Robert O. Young, per evitare che il corpo aumenti troppo la sua concentrazione di acidità è necessario virare la propria alimentazione, consumando tra il 70 e l’80% di cibi basici o alcalini e il 20- 30 % di cibi acidi.

Questo andrebbe a contrastare patologie come tumori, ipercolesterolemia, calcoli renali, ritenzione idrica, obesità, allergie, ecc. causate dalla perdita di minerali essenziali come il magnesio o il calcio che, a loro volta, andrebbero a favorire uno stato di acidosi cronica e diffusa.

Ma non solo. Quando l’apporto di cibi basici e acidi è sbilanciato (favorendo i secondi) possono subentrare alcuni fastidi come:

  • difficoltà di digestione;
  • comparsa di intolleranze alimentari;
  • alterazione del metabolismo;
  • disturbi come gastrite o reflusso;
  • problemi ai denti;
  • cistiti.

Ecco perché, quando si parla di alimentazione, è importante prestare attenzione anche a questo aspetto tutt’altro che trascurabile.

Nonostante l’efficacia della dieta alcalinizzante non sia sufficientemente dimostrata da studi scientifici, infatti, occorre dire che in linea generale e proprio per loro natura, i cibi basici andrebbero comunque consigliati e preferiti all’interno della propria alimentazione, poiché ricchi di elementi importantissimi per la salute.

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Benefici

Tra i maggiori benefici legati all’assunzione di cibi basici troviamo:

  • rafforzamento del sistema immunitario;
  • effetto disintossicante;
  • miglioramento delle funzioni digestive e intestinali;
  • prevenzione dell’invecchiamento a livello cellulare;

oltre a svolgere un’importante azione antinfiammatoria, antiossidanti ed energizzante.

Tra questi i principali alimenti basici sono:

  • i vegetali (frutta e verdura fresche ricchi di fibre, sali minerali e vitamine);
  • la frutta secca (tranne le noci e le nocciole);
  • i tuberi come le patate;
  • le mandorle o gli anacardi;
  • i semi e i germogli.

Ma anche alcuni cereali (purché non raffinati). Tutti alimenti dalle proprietà benefiche essenziali per il corpo e per la salute in generale. In grado di riportare e mantenere il pH in una situazione di equilibrio tra acidità e alcalinità.

Vediamo, a questo punto, quali sono i cibi basici più comuni da inserire nella propria dieta quotidiana.

Cibi basici: elenco delle verdure

Come visto, i cibi basici per eccellenza sono quelli di origine vegetale. Tra questi, gli ortaggi freschi di stagione, consumati crudi e i tuberi, sono particolarmente adatti per ripristinare la corretta acidità/basicità corporea.

Nello specifico, tra le verdure maggiormente indicate troviamo:

  • spinaci;
  • carote;
  • melanzane;
  • cipolle;
  • zucchine;
  • sedano;
  • cetrioli;
  • lattuga;
  • finocchi;
  • rucola;
  • cavolini di Bruxelles;
  • cavolfiore;
  • cavolo;
  • rapa;
  • verza;
  • zucca;
  • funghi;
  • aglio;
  • ravanelli;
  • zenzero;
  • semi di cumino, sesamo o di finocchio.

Il tutto meglio se consumato a crudo o con cotture a vapore.

frutta alcalina

Cibi basici: elenco della frutta

Per quanto riguarda la frutta, invece, tra quelle basiche più adatte per evitare di imbattersi in valori del pH tendenti all’acidità è bene consumare:

  • uva;
  • anguria;
  • melone;

da considerarsi molto alcalini, ma anche:

  • ananas;
  • kiwi;
  • banane;
  • albicocche
  • cachi;
  • fichi;
  • datteri;
  • mango;
  • avocado;
  • pesche;
  • mela;
  • pera;
  • mandarini;
  • pompelmi;
  • arance;
  • ciliegie;
  • melograno;
  • fragole;
  • frutti di bosco.

Da consumarsi preferibilmente dopo o lontano dai pasti.

Tutti alimenti che, come nel caso delle verdure, sono molto simili a quelli indicati nelle diete depurative o per sgonfiarsi, adatti, quindi, a mantenere il corpo libero dalle tossine o liquidi in eccesso.

Attenzione, poi, a non commettere errori. Come per esempio nel caso del limone. Anche se dal pH acido, questo agrume all’interno del corpo innesca una reazione chimica basica diventando estremamente alcalinizzante e utile alla salute.

Altri alimenti basici o alcalini

Ma non è finita qui. Come visto non solo frutta e verdura rientrano nella categoria dei cibi basici e con pH superiore a 7. Tra questi, per esempio troviamo i cereali integrali come il riso e il miglio o pseudo cereali come l’amaranto e la quinoa.

Via libera anche ai germogli, alle alghe (come la nori, la wakame e la hijiki), al tè verde, alle tisane a base di erbe, al latte di soia o mandorle, al tofu o al tempeh.

Stesso discorso vale per i condimenti come il peperoncino di Cayenna, il curry, la curcuma, il prezzemolo, la salvia, il rosmarino, il basilico, la maggiorana o l’erba cipollina. Oltre all’aceto di mele, l’olio di oliva, il miso e il sale marino.

Alimenti e cibi neutri

Esistono, poi, dei cibi ritenuti “neutri” il cui pH, quindi, si aggira intorno al 7 (come, per esempio l’acqua). Tra questi troviamo il miele grezzo, lo zucchero di canna scuro ma anche:

  • prugne;
  • pistacchi;
  • crauti;
  • fagioli;
  • ceci;
  • fave;
  • lenticchie;
  • fegato;
  • ostriche;
  • latte di capra;
  • burro fresco;
  • panna fresca;
  • yogurt naturale.

Alimenti per lo più di origine vegetale che, in maniera diversa, possono contribuire al benessere del corpo e al mantenimento di un buono stato di salute. Ma quali sono, invece, i cibi acidi? Quelli che andrebbero consumati in dosi minori e con più attenzione (se non addirittura evitati)?

Cibi acidi: quali sono e perché evitarli

Senza esagerare si potrebbe dire tutti gli altri. Ovvero quelli di origine animale come la carne o i formaggi, i cereali, i loro derivati e gli alimenti raffinati in genere. I cibi confezionati, trattati o ricchi di conservanti e il cosiddetto cibo spazzatura. Ma anche le bevande gassate o gli alcolici.

Tra questi, quelli maggiormente acidificanti sono:

  • pane;
  • pasta;
  • farro;
  • orzo;
  • avena;
  • segale;
  • mais;
  • riso raffinato;
  • snack dolci o salati;
  • grassi animali;
  • uova,
  • formaggi;
  • carne (soprattutto quella rossa);
  • pesce, in particolare quando è molto grasso come il salmone (e comunque sempre da preferire alla carne).

In questi casi meglio optare per la carne bianca o pesce e formaggi magri (o di capra e pecora). Ma anche:

  • crostacei (vongole, ostriche, ecc.);
  • prodotti lievitati;
  • insaccati;
  • legumi secchi;
  • dolci;
  • bibite zuccherate;
  • zucchero bianco;
  • caffè;
  • cacao;
  • tè nero;
  • sale bianco.

Questi alimenti, una volta consumati e metabolizzati dall’organismo, producono tutta una serie di scorie nocive responsabili dell’acidificazione del corpo. Che come abbiamo visto va a ostacolarne il corretto funzionamento, generando diversi disturbi e/o patologie.

Considerando quanto detto fino a qui, appare chiaro come l’organismo, per essere in salute, debba avere un apporto di frutta e verdura più alto rispetto a quello proteico (un po’ come avviene nelle diete aproteiche). Senza dimenticare mai che, come detto all’inizio, per garantire un equilibrio corretto tra acidità e basicità, la scelta degli alimenti, seppur importante, non è sufficiente.

Questa deve necessariamente essere integrata da altre azioni come:

  • seguire uno stile di vita sano (privo di stress o ritmi troppo frenetici) che aiuta nell’eliminazione degli acidi all’interno dell’organismo;
  • andare a dormire a orari regolari e farlo per almeno otto ore per notte;
  • praticare in modo costante un’attività fisica moderata. Non eccessiva ma nemmeno troppo blanda.

Elementi che, insieme, concorrono a mantenere un pH alcalino nel corpo. Garanzia di benessere e salute a 360°.

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