Giorgio Armani: le donne devono essere libere dai diktat della moda

Le dichiarazioni dello stilista sulla mercificazione del corpo femminile fanno discutere.

Pubblicato il 22 febbraio 2020

Lo stilista italiano Giorgio Armani vuole che le donne siano libere dai diktat e dai canoni della moda. La dichiarazione dello stilista arriva subito dopo la sfilata di Emporio Armani di questa settimana. Secondo il re della moda la donna deve essere libera dagli schemi e non deve essere un’oggetto “suprato” dagli stilisti “me incluso” afferma Giorgio. Per lui, ad oggi, non è più concepibile vedere una donna semi nuda, in atteggiamenti provocanti in una pubblicità.

La casa di moda e il suo guru, nel corso degli anni, si sono sempre contraddistinti per lo stile molto elegante e mai provocatorio, sia in passerella che nei negozi. Per Giorgio la figura femminile deve essere tutelata, ben venga metterla in risalto ma non mercificandone il corpo. Una dichiarazione che potrebbe avere un grande riscontro se accolta e condivisa da altri suoi colleghi, un modo per fare scuola.

L’ultima collezione dello stilista, di questa settimana alla Fashion Week, cerca di esprime questa idea attraverso la scelta di capi per niente provocanti e soprattutto comodi, adattabili ad ogni tipo di fisico, da quello più tonico a quello curvy. Un inno alla libertà e alla donna, che si spera possa essere accolto da altri. Lo stilista si oppone a nudità e canoni non realistici, e fa scuola eliminando il body shaming e la mercificazione femminile. Giorgio Armani non mira all’eliminazione della sensualità delle donne, ma a una dimensione più consona, non rinunciando alla propria femminilità.

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