La sfilata Dolce&Gabbana a Venezia in 10 momenti indimenticabili
Dolce&Gabbana sfila a Venezia con l'Alta Moda incantando tutto il mondo. Ecco i 10 momenti indimenticabili
Dolce&Gabbana sfila a Venezia con l'Alta Moda incantando tutto il mondo. Ecco i 10 momenti indimenticabili

Dolce&Gabbana scelgono la città di Venezia per presentare al mondo intero la collezione Alta Moda 2021 attraverso un evento teatrale che toglie il fiato. Le creazioni della sfilata Dolce&Gabbana sfilano sotto la luce dorata del tramonto in piazza San Marco e omaggiano l’arte e la cultura della città lagunare.
La passerella è una distesa di velluto rosso che supera i 200 metri e percorre la piazzetta a destra della basilica sovrastata dalle colonne del 1100 che puntano al cielo, facendo da sfondo a uno spettacolo surreale. Commedianti e acrobati si esibiscono sul palco appena prima dell’inizio della sfilata che poco dopo comincia sulle note di Vivaldi e Puccini mostrando una moda che unisce sperimentazione e creatività.
Tra ispirazioni carnevalesche, dettagli che ricordano l’architettura di Venezia e simboli sacri prende forma una collezione che omaggia i grandi artisti del passato e l’artigianato locale. Ogni abito racchiude una storia da raccontare e compone una kermesse creativa fatta di preziose sete, velluti, broccati e dettagli di vetro e cristallo. Le modelle arrivano a bordo di 100 gondole cullate dallo specchio d’acqua che lambisce la città e indossano vestiti che sono un trionfo di tulle dipinto a mano, organza, Georgette e raso arricchiti da pietre preziose, paillettes e cristalli.
Ad assistere, circa 500 ospiti tra istituzioni e star internazionali con famiglia al seguito. Sì, perché la sfilata Dolce&Gabbana a Venezia è dedicata alla famiglia. Da Jennifer Lopez a Heidi Klum passando per Monica Bellucci e la figlia Deva Cassel, sono tante le celebrities che hanno assistito con meraviglia a una delle sfilate più belle degli ultimi tempi.
Novità assoluta: le figlie dei VIP diventano modelle e gli occhi sono tutti puntati su di loro. Vediamo i 10 momenti indimenticabili.

Tra i 10 momenti indimenticabili della sfilata Dolce&Gabbana a Venezia impossibile non citare la performance da pelle d’oca della cantante Jennifer Hudson. Quest’ultima, con la sua voce limpida e potente, ha intonato l’aria Nessun Dorma della Turandot di Giacomo Puccini facendo da preludio alla sfilata. A completare lo spettacolo un maestoso abito scenografico dipinto d’oro fatto di tulle, organza e un corpetto tempestato da pietre preziose.
La sua apparizione alla sfilata Alta Moda di Dolce&Gabbana a Venezia ha letteralmente mandato in tilt social e fotografi. In pochi minuti Instagram è stato travolto da un’ondata di post che immortalavano il look della famigerata Jennifer Lopez alias JLO, confermando di essere una delle star più attese della serata. Per l’occasione, la cantante 52enne, incanta tutti con un completo in broccato a stampa floreale corredato da una maxi mantella in stile rinascimentale e un copricapo da vera regina.

Gli occhi degli ospiti e i riflettori sono tutti puntati sul red carpet della sfilata che comincia con un abito principesco che da il via a uno spettacolo unico. A colpire è l’ampia gonna con stampa della cartolina di Venezia dove i protagonisti sono le gondole e i palazzi alle spalle.
Mentre la mamma, nonché super modella, Heidi Klum siede orgogliosa tra le fila degli ospiti della sfilata, la figlia Lena Klum fa il suo debutto nel mondo dell’Alta Moda sfilando per Dolce&Gabbana. A colpire è la somiglianza tra madre e figlia che sono proprio due gocce d’acqua. Mentre, la giovane ragazza conquista con il suo look da principessa teenager con tanto di maxi corona in testa e un mini dress in raso di seta blu ocean e gonna a palloncino.
Tra gli ospiti internazionali più attesi della serata c’era Helen Mirren che appare in un maestoso abito dallo stile regale. Si tratta di un modello bustier con gonna voluminosa arricchita da una stampa raffigurante gli affreschi delle chiese veneziane. A fine serata l’attrice danza sotto una pioggia leggera con Vin Diesel e il video è subito virale.

Tra i primi abiti a sfilare in passerella, vi è quello dall’effetto plumage che è un’ode allo stile carnevalesco della città lagunare. Si tratta di un voluminoso abito fatto di una cascata di piume dall’azzurro degradè che avvolgono un long dress in seta.
Una graziosa principessa dei fiori: così appariva Deva Cassel, figlia di Monica Bellucci e di Vincent Cassel, al suo arrivo in gondola alla sfilata di Dolce&Gabbana Alta Moda. Presenzia la sfilata in qualità di modella del brand e varca il tappeto rosso con indosso un abito in tulle rosa arricchito da maxi applicazioni floreali. Ad ammirarla seduta al tavolino del caffè c’era la splendida mamma Monica Bellucci che sfoggiava un rigoroso completo nero.

Stupore e meraviglia sono le emozioni suscitate dalla presentazione di uno degli abiti più chiacchierati della sfilata. Si tratta dell’abito realizzato in riccioli di plexi e gocce di vetro nei toni del giallo che ricorda un lampadario di Murano, completato da un paio di décolleté che sembrano dei calici.
Dolce&Gabbana aprono le porte dell’Alta Moda alle nuove generazioni, facendo sfilare le figlie di personaggi illustri come Diddy Combs (ex Puff Daddy). Le tre sorelle appaiono come delle moderne principesse e dame dell’alta società vestite con strati di tulle che compongono balze su mini dress colorati e pomposi.

La sfilata si conclude con un full di abiti colorati che sono un tripudio di volume e metri di raso di seta. Quest’ultimo crea un effetto ottico pomposo e fluttuante dall’effetto mongolfiera.

L’estate 2026 ha sancito una regola aurea nel mondo della moda: la fine definitiva del compromesso tra eleganza e comodità. Se un tempo l'espressione "relaxed-luxury" sembrava un ossimoro, oggi è la filosofia estetica dominante che guida le tendenze calzature donna per la bella stagione. I tacchi vertiginosi cedono volentieri il passo a calzature flat e sportive, capaci però di conservare un’anima incredibilmente sofisticata e sartoriale. Dai look da giorno per l'ufficio fino agli outfit da aperitivo al tramonto, le parole d'ordine sono versatilità e carattere. Scopriamo insieme quali sono i modelli must-have e come abbinarli per creare look estivi comodi ma dal fascino indiscutibile. Il fenomeno "relaxed-luxury": la scarpa piatta diventa chic Il lusso contemporaneo non ha più bisogno di farsi notare attraverso l'artificio, ma si esprime nella qualità dei materiali, nel design studiato e nella disinvoltura di chi lo indossa. Non stupisce, quindi, che tra le scarpe cult estate 2026 dominino le calzature capaci di valorizzare anche il più semplice dei jeans o un leggerissimo abito in lino. Sulla scia di questa tendenza, le calzature sportive di fascia alta hanno conquistato un ruolo di primo piano. Le sneakers lusso donna non sono più relegate al tempo libero o all'attività fisica, ma vengono sdoganate sotto completi sartoriali leggeri, gonne midi plissettate e maxi-dress bohémien. Il segreto sta nei dettagli: inserti preziosi, lavorazioni artigianali effetto lived-in e dettagli grafici unici. I dettagli iconici: focus sulla stella laterale e un look timeless Nel panorama delle calzature di tendenza, a fare la differenza sono quei piccoli particolari capaci di rendere un modello immediatamente riconoscibile. Tra i motivi grafici più amati e desiderati spicca senza dubbio l’iconica stella applicata sulla tomaia. Scegliere un paio di scarpe con stella significa abbracciare un'estetica metropolitana, grintosa e dall'attitudine squisitamente cool. Che si tratti di modelli classici in pelle bianca e dall'aspetto vintage, di sneakers leopardate donna per dare un tocco wild all'outfit, o ancora di scintillanti sneakers con swarovski pensate per brillare nelle notti estive, questa iconica decorazione laterale conferisce un twist dinamico e versatile a qualsiasi combinazione stilistica. Come abbinare le sneakers cult della stagione Per valorizzare al meglio queste calzature, le tendenze street style suggeriscono accostamenti giocati sui contrasti: Il look "Quiet Luxury" per il giorno: Abbina le tue sneakers bianche con stella a un pantalone palazzo in fresco lana o lino e a una camicia maschile oversize. Completa il tutto con una borsa a secchiello in pelle naturale. Femminilità metropolitana: Spezza la romanticità di un abito lungo a fiori o di una gonna di seta accostandoli a sneakers dall'anima urban. Il contrasto tra la fluidità dei tessuti e l'attitudine delle calzature sportive è un asso nella manica infallibile. Glamour per l'aperitivo: Per la sera, osa con finiture metalliche o glitterate sotto un pantalone cropped nero e un top minimalista in seta. Un tocco di luce discreto ma di grande impatto visivo. In questa estate 2026, la vera eleganza si misura dalla libertà di muoversi con grazia e personalità. E voi, avete già scelto la vostra calzatura cult per la stagione?

Negli ultimi anni il beige si è preso la scena. Lo si trova nelle collezioni delle maison più seguite, nelle vetrine delle vie dello shopping, sui profili social delle insider del settore e nei guardaroba delle donne che alla moda dedicano attenzione. È diventato il colore che racconta il momento, quello che torna ogni stagione con declinazioni sempre nuove e che oggi vive un'esposizione mediatica raramente vista in passato. Le ragioni di questa centralità si intrecciano. Il beige risponde perfettamente al gusto contemporaneo per l'eleganza misurata, fatta di toni desaturati e capi pensati per durare. Si adatta splendidamente nei contesti più diversi: in ufficio, a una cena, in un weekend fuori porta, mantenendo sempre lo stesso registro raffinato. E lavora benissimo davanti all'obiettivo, sotto qualunque tipo di luce, su qualunque tipo di sfondo urbano o naturale. Il risultato è che oggi parlare di moda femminile senza nominare il beige è praticamente impossibile. Cappotti, giacche, trench, pantaloni, maglie, accessori: la palette neutra ha colonizzato ogni categoria del guardaroba, con una versatilità che continua a sorprendere addette ai lavori e appassionate. Le mille sfumature di una tonalità solo apparentemente uniforme Dietro al beige si nasconde una gamma cromatica vastissima, fatta di sfumature che cambiano carattere a seconda di quanto pendono verso il caldo o verso il freddo, di quanto sono sature o desaturate, di quanto si avvicinano al bianco o si spingono verso il marrone. Quelle più calde - cammello, biscotto, tabacco, miele - evocano immediatamente comfort e ricchezza. Hanno una nota dorata che richiama i tessuti pregiati come il cashmere e la lana d'agnello, e nelle collezioni invernali fanno la parte del leone. Le si vede su cappotti dal taglio classico, su giacche dalla linea morbida, su maglie oversize pensate per i mesi freddi. Le sfumature fredde - greige, nude rosato, beige cinereo, taupe - raccontano un'altra storia. Sono più contemporanee e sono perfette su tagli netti e silhouette moderne. Hanno conquistato spazio nel gusto urbano delle grandi capitali della moda, da Copenaghen a Tokyo, dove vengono interpretate in chiave minimalista con linee rigorose e proporzioni studiate. Tra questi due poli si muovono i beige neutri, i veri jolly del guardaroba che si abbinano a tutto: ai grigi, ai blu, ai bianchi, ai colori accesi che vogliano un punto di calma. Sono le tonalità che ogni stylist tiene a portata di mano per bilanciare un look senza forzature. A ognuna la sua sfumatura Una delle ragioni del successo del beige è semplice: con la sfumatura giusta, sta bene davvero a tutte. La famiglia cromatica è così ampia che ogni tipo di carnagione trova la sua declinazione ideale - basta scegliere il sottotono adatto al colore della pelle, degli occhi e dei capelli. Le donne con pelle chiara e sottotono freddo trovano la loro dimensione nei greige, nei nude rosati e nei beige cinerei, che dialogano in modo naturale con incarnati tenui. Le pelli ambrate, olivastre o dorate si illuminano con i cammello, i biscotto e i tabacco, che esaltano il calore della carnagione. Le pelli medie con sottotono neutro hanno la fortuna di poter giocare con quasi tutte le sfumature della palette, dalle più chiare alle più sature. Un altro punto di forza è il rapporto con la luce. Sotto il sole estivo il beige si accende e diventa solare, sotto i cieli grigi invernali mantiene calore e presenza, alla luce artificiale degli ambienti chiusi resta sempre raffinato senza appiattirsi. Pochi colori conservano il proprio carattere in ogni condizione di illuminazione, e questa qualità rende il beige un alleato prezioso per le giornate fatte di molti cambi di scena. A questo si aggiunge la sua flessibilità: il beige si adatta a ogni ambiente, dal più formale al più rilassato. Sta bene in ufficio, in una riunione importante, a una cerimonia, a una cena tra amiche, a una passeggiata del sabato pomeriggio. Pochi colori coprono una gamma così ampia di occasioni mantenendo intatta la propria eleganza. Total beige: come indossarlo senza appiattirlo Tra le tendenze più forti degli ultimi anni c'è il total beige look, che consiste nel vestirsi interamente in sfumature della stessa famiglia cromatica, dal capospalla alle scarpe. Una formula che richiede attenzione per riuscire bene, ma che ben dosata regala risultati di grande raffinatezza. Il segreto sta nel giocare con sottotoni vicini ma diversi. Un pantalone color sabbia abbinato a una camicia écru e a un capospalla cammello dà molto più carattere di un look fatto di un'unica identica tonalità ripetuta dalla testa ai piedi. Le piccole variazioni cromatiche danno profondità all'insieme e impediscono l'effetto monotono. Determinante è anche il mix di materiali. Quando il colore è uniforme, sono le texture a fare la differenza: una camicia di seta sotto una giacca di lana, un pantalone di lino con un capospalla in cashmere, accessori in pelle che dialogano con maglie morbide. Il gioco delle superfici tattili è ciò che trasforma un total look beige da banale a sofisticato. Attenzione alla la regola del dettaglio che spezza. Una cintura in cuoio scuro, una collana dorata, un foulard con un accento più caldo o più freddo: piccoli scostamenti che danno ritmo al look e gli regalano carattere senza intaccare la coerenza cromatica. Un accessorio scelto bene fa la differenza tra un outfit elegante e un outfit memorabile. Dal lino estivo al cashmere invernale: una palette per tutto l'anno Una delle qualità più apprezzate del beige è la capacità di accompagnare il guardaroba lungo tutte le stagioni. In estate vive nei lini grezzi, nei cotoni leggeri e nelle sete fresche; in primavera e autunno passa ai twill, ai jersey strutturati e ai velluti; in inverno diventa protagonista delle materie nobili come cashmere, lana vergine, alpaca e mohair. Questa continuità ha cambiato il modo in cui molte donne pensano agli acquisti. Anziché ripartire da capo a ogni cambio di stagione, si ragiona per filoni cromatici che durano nel tempo: capi che dialogano tra loro mese dopo mese, accessori che stanno bene su outfit diversi, una palette che permette di mescolare gli investimenti fatti in momenti differenti dell'anno senza rotture stilistiche. I capispalla sono il terreno dove questa logica dà i risultati migliori. Un cappotto beige si adatta alle occasioni più diverse con una facilità che pochi altri capi possiedono: si presta a tagli classici e contemporanei, dialoga con qualunque palette del guardaroba sottostante, risalta l'eleganza di un completo formale come la vivacità di un look casual. La conferma di questa versatilità si può rintracciare guardando alle proposte di realtà consolidate come Cinzia Rocca, che hanno fatto della sartorialità italiana applicata al capospalla la propria firma: ogni cappotto beige da donna dell’azienda è pensato per durare nel tempo, grazie a tagli che restano attuali stagione dopo stagione e a lavorazioni che portano avanti la tradizione artigianale del Made in Italy. Il beige in passerella: una palette che valorizza il taglio Chi segue le sfilate sa che il beige ricorre con costanza in ogni stagione, dalle collezioni primavera-estate a quelle autunno-inverno. Non è una scelta casuale: la palette neutra valorizza il taglio del capo, mette in luce la qualità della lavorazione, fa emergere la pulizia delle linee senza che il colore rubi la scena. Quando un capo sfila in cammello chiaro o in sabbia, l'occhio coglie subito la forma: il volume delle spalle, la cadenza dei dettagli sartoriali, la cintura che disegna la vita, la lunghezza che dialoga con la figura. Il beige risulta una lente che porta in primo piano tutto il lavoro tecnico, e per questo i designer che vogliono far parlare la propria competenza scelgono spesso la palette neutra come terreno di esposizione del proprio savoir-faire. Anche la resa fotografica gioca un ruolo importante. Sotto le luci intense delle sfilate i toni beige restituiscono al meglio la materia: si vede la mano del tessuto, si percepisce il peso della lana o la leggerezza del lino, si distingue il cashmere dalla pura vergine. Gli scatti che escono dalle passerelle raccontano così la realtà del capo con un'onestà rara, e ogni uscita diventa un'occasione di comunicazione tecnica oltre che estetica. Vale infine il discorso delle uscite in serie. La palette neutra permette di mandare in scena interi blocchi di collezione fondati sulla coerenza cromatica: a quel punto sono il taglio, il volume e i piccoli scarti di sfumatura a fare la differenza tra un look e l'altro. Un linguaggio di sfilata raffinato che premia l'occhio attento e che funziona ugualmente bene nelle collezioni leggere della bella stagione come in quelle stratificate dei mesi freddi. Il beige come dichiarazione: meno rumore, più identità Il successo del beige racconta qualcosa di più ampio sul modo in cui le donne hanno deciso di vestirsi oggi. Racconta il superamento dell'estetica dei colori accesi a ogni costo, l'affermazione di un gusto che riconosce nell'eleganza discreta una forma di stile più matura, l'emergere di una moda che lavora per coerenza anziché per impatto immediato. Scegliere il beige significa anche scegliere un rapporto diverso con il calendario delle tendenze. Vuol dire prediligere una palette stabile che resta attuale a distanza di anni, capace di accompagnare il guardaroba lungo cicli di rinnovo molto più ampi di quelli imposti dalle collezioni stagionali. È una scelta da donna che sa cosa le piace, e che premia chi la fa con un guardaroba più funzionale, fatto di capi che si sostengono a vicenda. C'è infine una dimensione personale che merita attenzione. Quando il colore lavora in secondo piano, ciò che resta in primo piano è chi indossa il capo: il viso, il portamento, l'energia che ognuna porta con sé. Il beige restituisce centralità alla donna e le lascia definire il significato di ciò che indossa. In un'epoca in cui spesso il guardaroba urla per farsi notare, scegliere una palette che lascia parlare la persona è forse il gesto di stile più contemporaneo che si possa fare.

Costruire un guardaroba essenziale è un po’ come mettere a punto una buona routine: quando funziona, ti semplifica la vita ogni giorno.

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