Versace, la sfilata Primavera-Estate 2020 con Jennifer Lopez

JLo in persona al fianco di Donatella chiude la sfilata al Palazzo delle Scintille dedicata al suo mitico Jungle Dress.

Moda

Hey Google, mostrami il Jungle dress dal vivo: e al Palazzo delle Scintille che ha ospitato la collezione Primavera-Estate 2020 di Versace, compare nientemeno che Jennifer Lopez in persona con l’abito che la popstar ha indossato ai Grammy del 2000. Non un abito normale, ma un capo così celebre da dar vita a Google Immagini, tante erano state le ricerche degli utenti.

È un colpo di scena accolto da un front row in delirio, a chiudere la sfilata durante la terza giornata della Milano Moda Donna: Donatella Versace chiede all’assistente di Google di trovare il celebre vestito di 20 anni fa e appaiono gli scatti di allora; poi chiede di mostrare il vero Jungle Dress ed è JLo – 50 anni il 24 luglio 2019 – a uscire in passerella, scatenando un tifo da stadio, con tutti gli ospiti in piedi, telefono in mano, per riprendere il momento.

Jennifer Lopez alla Versace Spring Summer 2020 (Photo MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Fu una cosa incredibile. Il mondo intero ebbe la stessa identica reazione: rimase a bocca aperta. Oggi viviamo in una società altamente tecnologica, ma allora era diverso. Pensare che un singolo abito, legato a un particolare momento, abbia portato alla creazione di uno strumento che ora utilizziamo quasi senza farci caso, credo che sia una cosa straordinaria“, ha sottolineato la stilista, ricordando l’eco ottenuto da quel suo abito indossato dalla popstar di origine portoricana ai Grammy Award del 23 dicembre del 2000.

E per il ventesimo anniversario, la stampa Jungle ritorna in passerella nella sua versione originale, nei toni del verde, ma anche nelle varianti rossa e arancio. Stampato sulla maglia metallica dei micro abiti o ricamato con cristalli sulle camicie da uomo, riprodotto in chiave tie-dye sul parka, il motivo tropicale torna persino in versione 3D sulle scarpe da ginnastica e sulla borsa Virtus.

Versace Spring/Summer 2020 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Oltre alle stampe, per la prossima estate anche tanto nero, con il rilancio dei little black dress dalla linea geometrica, proposti con spalle importanti e dettagli dorati.

Versace Spring/Summer 2020 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

In nero anche le giacche dal taglio sartoriale e le gonne a palloncino con vita stretta, ricamate con cristalli e portate con i sandali con tacchi in plexiglass.

Versace Spring/Summer 2020 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

In passerella ci sono tutte le nuove muse della maison e molte delle storiche, da Amber Valletta a Irina Shayk, Gigi Hadid e Bella Hadid, Kaia Gerber e Kendall Jenner, Imaan Hammam, Vittoria Ceretti e Adut Akech.

Versace Spring/Summer 2020 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Il nero domina incontrastato assieme al verde la palette dei colori; accanto c’è spazio solo per tinte fluo, arancio, rosa e lime.

Versace Spring/Summer 2020 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

A sottolineare l’incontro tra tecnologia, classicismo e moda, l’allestimento della sala, con il soffitto a cupola ispirato al Pantheon e una scultura centrale a forma di palma, che diventano un tutt’uno con le proiezioni ispirate alle stampa Jungle e realizzate con Google Tilt Brush, la app che trasforma lo spazio in una grande tela su cui dipingere in 3D grazie alla realtà virtuale.

Chi c’era in prima fila? Doutzen Kroes, Rosie Huntington-Whiteley, Fedez, Chiara Ferragni, Salvatore Esposito e Alessia Marcuzzi, Anna Dello Russo e Bryanboy.

Donatella Versace continua a mescolare ad libitum i codici della maison: poche idee le sue, ma tutte supportate da una capacità manageriale e da un guizzo da coup de théâtre che continua a far ascrivere le sue sfilate tra le più attese di stagione in stagione. Chapeau!