Coniglio alle verdure: la ricetta con riso di contorno

Anna Carbone 5 marzo 2013
Tempo totale:
2 ore
Difficoltà:
Media
Ingredienti per 4 persone:
  • 1 kg. di coniglio
  • 250 g. di pomodori pelati
  • 100 g. di burro
  • olio
  • 1 gambo di sedano
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 cipolla piccola - 1 carota
  • 1 foglia di alloro - sale
  • 7/10 chiodi di garofano - 1 patata
  • 2 bicchieri di vino rosso forte
  • 400 g. di riso

E’ un piatto ricco di sapori ottenuti grazie alle tante verdure e gli aromi usati per la cottura della tenera carne di coniglio. Il riso, lessato e poi usato come tappeto per la presentazione e degustazione del piatto, è solo un elemento di contorno ma permette di accompagnare la pietanza rendendola più delicata e completa.

Preparazione:

Lavate e fate a pezzi un coniglio. Fatelo macerare nel vino rosso a cui avrete aggiunto una foglia di alloro e i chiodi di garofano. Lasciatelo nel vino per almeno un'ora. Mondate e lavate tutte le verdure, tranne i pomodori, e fatene un trito finissimo.

Scaldate 50 grammi di burro e un cucchiaio di olio e fatevi rosolare le verdure per 10 minuti. Quindi unite i pomodori pelati e, dopo averli scolati dal vino, i pezzi di coniglio, salate e coprite la pentola con un coperchio. Fate cuocere per quarantacinque minuti mescolando di tanto in tanto per evitare che il fondo di cottura si attacchi.

Fate lessare il riso al dente, in abbondante acqua salata. Una volta cotto, scolatelo e conditelo con cinquanta grammi di burro.

Togliete il coniglio dal fuoco, versatelo in una grossa zuppiera e servitelo con il riso a parte. Il riso anziché con burro può essere condito con il sugo di cottura del coniglio che verrà di conseguenza servito asciutto, appoggiato sopra il riso, dopo averlo disossato.

Note:

I VINI CONSIGLIATI:
BUTTAFUOCO DELL'OLTREPÒ PAVESE (Lombardia)

Caratteristico vino lombardo, assai richiesto dagli appassionanti consumatori locali, viene prodotto nei comuni di Voghera e Canneto Pavese. Ha una colorazione rossa intensa, profumo di mandorla e violetta. Altre caratteristiche: sapore asciutto, sapido e armonico; gradazione alcolica variante tra 11,5 e 13° (quando è ben invecchiato). Ovviamente bene si adatta con la cucina locale, con i piatti tipici dell'Oltrepò Pavese tipo risotti con fegatini e salsiccia, oppure con pastasciutta con condimento a base di carne, con lessi, stracotti e brasati. Va servito a 18/20°.

MERLOT PRAMAGGIORE (Veneto)
La zona di produzione comprende in tutto o in parte 11 comuni in provincia di Venezia, sei comuni in provincia di Pordenone, tre comuni in provincia di Treviso. Colore: rosso rubino se giovane, tendente al granato con l'invecchiamento; profumo: vinoso piuttosto intenso; sapore: asciutto, giustamente tannico, di corpo, gradevole, caratteristico; gradazione alcolica 11,5/13°,Temperatura di servizio 18/20°. Servire con arrosti di carni bianche e rosse (se invecchiato), pollame e cacciagione (sempre se ben invecchiato).

CHIANTI (montespertoli/rufina)
Aree di produzione: Toscana zona del Chianti - obbligatorio fino al 1 giugno dopo la vendemmia quindi fino a 5 anni - caratteristiche: fermo - abbinamento consigliato: TUTTO PASTO, CARNI BIANCHE - colore: rubino vivace al granato con l'invecchiamento - odore: intensamente vinoso con profumo di mammola fine con l'invecchiamento - vitigni: sangiovese (75%-100%) canaiolo ( 0-10%) trebbiano toscano e/o malvasia del chianti (0-10%) altre (0-10%) - sapore: asciutto armonio sapido leggermente tannico asciutto - gradazione alcolica minima 12°.

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photo credit: marlenekzio via photopin cc
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