Ad Astra, 7 curiosità sul film con Brad Pitt

È in sala dal 26 settembre la pellicola di fantascienza diretta da James Gray presentata in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia.

Spettacolo

Dopo aver fatto impazzire i fan su uno dei red carpet più memorabili della 76esima Mostra del Cinema di Venezia 2019, Brad Pitt è pronto a sbarcare anche in sala con Ad Astra. Diretto da James Gray, apprezzato regista di Civiltà perduta e C’era una volta a New York, la trama del film racconta del viaggio interplanetare dell’astronauta Roy McBride, che si avventura fino ai confini del sistema solare alla ricerca del padre scomparso, per risolvere un mistero che minaccia la sopravvivenza della Terra.

Nel cast, accanto a Pitt, il premio Oscar Tommy Lee Jones, Donald Sutherland, Liv Tyler e Ruth Negga. Ad Astra arriva nei cinema in Italia, distribuito da 20th Century Fox, il 26 settembre. Scopriamo insieme 7 curiosità sul film di fantascienza diretto da James Gray.

Brad Pitt in Ad Astra (Courtesy Press Office)
  1. Brad Pitt, nelle sale in Italia dal 18 settembre anche con C’era una volta a… Hollywood, di Quentin Tarantino, in conferenza stampa a Venezia ha rivelato di avere in parte utilizzato i propri problemi personali per interpretare Roy McBride, ruolo che ha accettato pochi mesi dopo il divorzio da Angelina Jolie. “Avevo problemi familiari. Non dirò di più. Ma tutti abbiamo una forma di dolore, tristezza e mancanza. Trascorriamo la maggior parte della nostra vita nascondendola, ma è lì, in te. Quindi ho attinto da lì” ha detto.
  2. Il regista, qui in veste anche di produttore e autore, James Gray ha raccontato di aver tratto ispirazione per il film dalle sue letture sul fisico premio Nobel Enrico Fermi, l’architetto dell’era nucleare, che riteneva che ci fosse il 90% di probabilità che gli Stati Uniti sudoccidentali venissero distrutti dopo la prima divisione dell’atomo. Ha spiegato alla stampa: “Sono stato ispirato anche dal romanzo Cuore di tenebra di Joseph Conrad e dal film Apocalypse Now. L’idea del film è a metà strada fra Cuore di tenebra e le missioni spaziali Apollo e Mercury“.
  3. I filmmaker si sono rivolti alla NASA e ad altre agenzie spaziali per rendere la storia il più verosimile possibile. L’astronauta in pensione Garrett Reisman, che ha preso parte alle due missioni dello shuttle nella Stazione Spaziale Internazionale, nel 2008 e nel 2010, è stato uno dei primi a fornire a Gray informazioni sui viaggi spaziali. Malgrado sia stato presente solo nelle scene in cui erano specificamente richieste la sua conoscenza ed esperienza, ha affiancato Gray anche durante la scrittura del copione.
  4. Per le scene ambientate sulla Terra, sulla Luna e su Nettuno, la produzione ha scelto di girare on location e non nei teatri di posa. Le location comprendono un grande magazzino abbandonato a downtown Los Angeles, che ospitava l’ex stazione ferroviaria della Red Line con un terminal al di sotto dell’edificio. Per la sequenza dell’attacco pirata sulla Luna, si sono invece recati alle Dune di Dumont nel Deserto del Mojave.
  5. Le tute spaziali originali pesano 13 chili mentre quelle create per il film dal costumista Albert Wolsky ne pesano 6 ma sembrano comunque autentiche. Sono fatte di materiali che si espandono e si contraggono con la pressione e sono provviste di un sistema di raffreddamento e ovviamente di un computer. Gli stessi sistemi di raffreddamento che vengono usati nello spazio sono stati installati nei costumi degli attori per evitare che morissero di caldo
  6. Il film è girato su pellicola e non nel formato digitale, in modo da catturare le atmosfere dei vari pianeti. “La pellicola restituisce un’immagine migliore e più ricca rispetto al digitale. Il centro di comunicazione di Marte, la rotonda e lo Shunga Parlor presentano toni del grigio e dell’arancio e un effetto nebbia, per aumentare il senso di umidità”, ha spiegato lo scenografo Kevin Thompson.
  7. Per aspera ad astra” è una frase latina che vuol dire: attraverso le avversità, verso le stelle.
Brad Pitt in Ad Astra (Courtesy Press Office)

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  • Ad Astra | Ufficio Stampa