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Festival di Venezia 2020: Cate Blanchett sarà presidente di giuria

L'attrice, che aveva già ricoperto l'analogo ruolo a Cannes nel 2018, è la protagonista del recente Che fine ha fatto Bernadette?, l'ultimo film di Richard Linklater

Pubblicato il 16 gennaio 2020

Sembra proprio che la competizione con il Festival di Cannes abbia velocizzato il processo decisionale del Direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia, Alberto Barbera: se i cugini francesi hanno già ingaggiato il regista Spike Lee come presidente della giuria del concorso, la timidezza non ha prevalso in Italia, portando l’attrice Cate Blanchett al timone della squadra incaricata di assegnare il Leone d’oro al miglior film della kermesse.

La 77esima edizione del festival, che si terrà dal 2 al 12 settembre, in realtà seguirà in qualche modo le orme dei rivali d’oltralpe, in quanto nel 2018 la Blanchett era stata presidente di giuria a Cannes. Due volte premio Oscar, come non protagonista in The Aviator e protagonista in Blue Jasmin, una Coppa Volpi per l’interpretazione in Io non sono qui, Cate Blanchett è indubbiamente una delle attrici più ammirate e invidiate dell’intero star system hollywoodiano.

Venuta a conoscenza della nomina, la protagonista di Carol ha dichiarato che “Venezia è uno dei festival di cinema più suggestivi al mondo – un omaggio a quel mezzo provocatorio e stimolante che è il cinema in tutte le sue forme. È un privilegio e un piacere essere quest’anno presidente di giuria”.

Le fanno eco le parole di Alberto Barbera, che non ha potuto non esprimere la propria stima per l’attrice: “Cate Blanchett non è soltanto un’icona del cinema contemporaneo, corteggiata dai più grandi registi dell’ultimo ventennio e adorata dagli spettatori di ogni tipo. Il suo impegno in ambito artistico, umanitario e a sostegno dell’ambiente, oltre che in difesa dell’emancipazione femminile in un’industria del cinema che deve ancora confrontarsi pienamente con i pregiudizi maschilisti, ne fanno una figura di riferimento per l’intera società. Il suo immenso talento d’attrice, unitamente a un’intelligenza unica e alla sincera passione per il cinema, sono le doti ideali per un presidente di giuria“.

L’attrice australiana è una donna che ha sempre fatto scelte oculate in materia di ruoli accettati, pur spaziando da parti come quella (doppia) della regina Elizabeth o di Katharine Hepburn nel film di Martin Scorsese a partecipazioni a blockbuster di successo come Il signore degli anelli o la saga Marvel di Thor.

50 anni compiuti lo scorso maggio, l’attrice è da 22 anni sposata con il drammaturgo, sceneggiatore e regista australiano Andrew Upton, conosciuto durante la partecipazione a un programma televisivo. La coppia ha in tutto quattro figli – Dashiell John, Roman Robert, Ignatius Marti e Edith Vivian Patricia, adottata.

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