Brad Pitt tra i favoriti agli Oscar 2020

Per l'attore, tra i protagonisti di C'era una volta a... Hollywood, ci sono ottime possibilità di arrivare alla vittoria della statuetta

Spettacolo

Storia

I protagonisti delle nomination ai premi Oscar 2020, come sempre accade, sono alcuni tra gli attori più amati dello star system hollywoodiano. In mezzo a nomi come quelli di Scarlett Johansson, Tom Hanks, Al Pacino, Laura Dern, Margot Robbie, Antonio Banderas e Adam Driver, è spuntato anche quello di Brad Pitt, quale attore non protagonista in C’era una volta a.. Hollywood.

A dire il vero il personaggio dell’ex marito di Angelina Jolie è centrale nell’economia della pellicola di Quentin Tarantino, avendo probabilmente uno screentime pari o quasi a quello di Leonardo DiCaprio, anch’egli candidato agli Oscar ma come protagonista.

Sottigliezze non da poco a parte, però, l’inserimento di Brad Pitt nella cinquina finale degli Academy Awards potrebbe rappresentare il riscatto di un attore che da tempo si può considerare un escluso di lusso dal palmares hollywoodiano.

A differenza del collega e amico DiCaprio, vincitore dopo tanto tempo e varie ironie grazie alla prova attoriale in Revenant, Pitt, che certamente in quanto a talento non è da meno, potrebbe finalmente portare a casa l’ambita statuetta dorata dopo essere stato snobbato dalla prestigiosa istituzione. La sua interpretazione dello stunt double di un attore di serie B nella Hollywood di fine anni ’60 è stato molto apprezzato dalla critica, ma sopratutto arriva dopo una serie di candidature che non si sono mai concretizzate in un vittoria.

Nel 1996 Pitt era stato infatti candidato come miglior attore non protagonista nel fantascientifico L’esercito delle 12 scimmie, mentre nel 2009 e 2012 era passato alla categoria “superiore”, quella da protagonista, rispettivamente per Il curioso caso di Benjamin Button e L’arte di vincere. Proprio quest’ultima pellicola, però, ci porta indirettamente all’unico Oscar vinto dal nostro, in veste di produttore.

Nel 2012 l’opera sportiva incentrata sul mondo del baseball venne candidato anche come miglior film, premio che per tradizione finisce nelle mani dei produttori: bisognerà quindi aspettare due anni dopo per vedere Pitt salire sul palco e ritirare il trofeo grazie al meritorio 12 anni schiavo. Questo aspetto secondario della carriera di Pitt può vantare in effetti anche una terza nomination, quella de La grande scommessa nel 2016.

Tuttavia, come già anticipato, è facile credere che quest’anno, nonostante la concorrenza spietata, Brad Pitt possa finalmente vedere riconosciuto il suo lavoro di attore ormai trentennale.