Ally McBeal è stata la prima avvocato famosa di una serie televisiva, tra il vintage Perry Mason e l’ultimissimo The Good Wife, entrambi molto seri, mentre la protagonista del telefilm ambientato nei tribunali di Boston era più che altro una Bridget Jones legale, altrettanto famosa per la sua minigonna. Ideale da rispolverare nelle afose giornate estive per farsi due fresche risate.

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Ally McBeal è arrivata sugli schermi statunitensi nel 1997, un anno prima del debutto della serie femminile per antonomasia Sex&the city, e facendo da apripista ai telefilm incentrati sulle donne per donne. Ally (Calista Flockhart) è una giovane avvocata, timida, perennemente tra le nuvole, che sogna a occhi aperti, tanto da avere una serie di esilaranti allucinazioni, con piccoli omini che la rincorrono o cantanti da cui è ossessionata che la seguono, come Al Green, e decisamente sfortunata in amore.

Nella prima puntata viene assunta da un suo vecchio compagno di università e lo studio legale si manifesta come un improbabile ensemble di macchiette. Tra Richard Fish (Greg Germann), maniaco delle donne che intesserà lungo le cinque stagioni storie d’amore con una giudice (Dyan Cannon), molto più in là con gli anni di lui, e soprattutto la ruggente Ling Woo (una splendida Lucy Liu), ma anche con Christina Ricci, una delle tante guest-star. Poi c’è lo strambo John Cage (Peter MacNicol) che non perde mai una causa tra i trucchetti dell’acqua o del naso che fischia, e con il suo angolo privatissimo dietro i bagni, rigorosamente unisex per agevolare i rapporti nello studio. Poi ancora la segretaria impicciona e ninfomane, genietto dei brevetti Elaine Vassal (Jane Krakowski).

Ma soprattutto alla Cage&Fish, Ally ritrova il suo primo amore Billy Alan Thomas (Gil Bellows) che l’aveva lasciata per andare a studiare legge ed è tornato sposato con Georgia (la stessa Courtney Thorne-Smith di Melrose Place, La vita secondo Jim e Due uomini e mezzo), che poi si troverà a lavorare anche lei nello studio.

Le prime serie girano principalmente intorno all’amore proibito tra Ally e Billy, con tradimenti e ripensamenti, a cui si aggiungono le relazioni più strampalate dei colleghi d’ufficio. Nella seconda si unisce al cast Portia De Rossi, che interpreta la bambola sexy Nelle dai capelli d’oro, che fa innamorare John, incredibilmente ricambiato. Uno dei momenti topici di tutta la serie è proprio la preparazione di Biscottino-John all’assalto della bionda sulle note You’re The First, The Last, My Everything di Barry White. Che tra l’altro ha fatto ben tre apparizioni nella serie televisiva, tanto era citato. Ma tra le star ospitate c’è anche Tina Turner.

Nella quarta stagione Ally McBeal dà il meglio, con l’arrivo di due guest star che rimangono per tutta la stagione: Anne Heche, che diventa la compagna di John Cage, altrettanto strana con una sindrome da Tourette che regala momenti davvero divertenti. E soprattutto un magnifico Robert Downey Jr. che diventa il nuovo grande amore dell’avvocata in minigonna. Purtroppo l’attore non riesce a tenersi lontano dalle droghe, nella vita reale, e anche se la sceneggiatura prevedeva il suo ritorno nella quinta, forze di causa maggiore l’hanno impedito.

La quinta stagione vede l’ingresso di molti personaggi e l’uscita di alcuni tra quelli storici, tanto che nonostante l’arrivo di Jon Bon Jovi e Hayden Panettiere, la serie non regge il passare del tempo e chiude con una rimpatriata un po’ fittizia. Per chi voglia ripercorrere tutta la serie di Ally McBeal, l’ideale è fermarsi alla quarta, agrodolce come finale ma perfetto.