Un’idea così semplice da essere geniale, tanto da far esclamare a ognuno di noi “ma perché non ci ho pensato io?”. Eppure il grandissimo successo riscosso non era stato nemmeno cercato da Neil Pasricha, trentenne canadese, quando ha deciso di creare un blog sulle piccole gioie della vita.

Dopo un matrimonio fallito e stanco di leggere e sentire solo cattive notizie, Neil ha deciso di concentrarsi sugli elementi più piacevoli della vita quotidiana, i più semplici eppure i soli in grado di cambiare l’umore e far svoltare una giornataccia:

L’anno peggiore della mia vita è diventato così il migliore anno mai vissuto, focalizzandomi soltanto sui lati positivi.

È nato così 1000awesomethings.com, un elenco di delle 1.000 piccole gioie della vita. Neil ne descrive più o meno una al giorno da due anni: si va dalle cose più buffe che strappano un sorriso, le piccole coincidenze, la tenerezza di un animale domestico, a quelle che risvegliano il nostro immaginario di sogni e attese, come un insolito incontro di due innamorati o ridere a crepapelle fino a piangere, fino ai piccoli piaceri fisici, come “fare la pipì dopo averla tenuta a lungo” o concedersi una lunga dormita.

Il blog ha già vinto due Webby Awards, gli “Oscar di Internet”, e sta per diventare un libro. Un vecchio detto popolare dice che ogni impedimento è giovamento: se le oltre 40.000 visite che riceve ogni giorno sono di persone che visitano il blog quando si sentono giù di morale e hanno bisogno di ritrovare il buonumore, il successo di questa Amelie in versione maschile non è solo commerciale ma anche umano.