Il cinema è un’invenzione senza futuro” disse un giorno, a quanto pare, il padre dei fratelli Lumière. Sbagliava. Lo sanno bene i fratelli Cohen che con “Ave, Cesare!” consegnano al pubblico un film che racconta la storia, inventata, del produttore esecutivo, realmente esistito, Eddie Mannix, un perfetto Josh Brolin, alle prese con l’industria dell’arte più indisciplinata di sempre.

Siamo negli anni Cinquanta e il nostro è schiacciato tra un’attrice incinta ma non sposata, la sempre bellissima Scarlett Johansson, un attore rapito dai comunisti, un George Clooney attraente malgrado i problemi con la gestione del costume da antico romano, e un regista che fa le bizze perché il suo attore di punta non è altro che un vaccaro con una bella voce, un duo che ha i volti perfettamente in parte di Ralph Fiennes e Alden Ehrenreich.  Il tutto nel pieno di una crisi mistica: perché il cinema è una fede e Mannix sta vacillando.

I fratelli Cohen invece no, loro nel cinema ci credono ancora ed è per questo che in “Ave, Cesare!” se ne prendono gioco e lo esaltano, ne omaggiano il periodo d’oro per poi smitizzarlo del tutto. D’altro canto: “Chi ride deve essere figlio di una situazione – scriveva Umberto Eco in Elogio a Franti –  accettarla in toto, quasi amarla, e quindi, da figlio infame, farle uno sberleffo”.

Lo sberleffo dei fratelli Cohen in “Ave, Cesare!” è di ottima qualità e, quindi, noi vi consigliamo di andare a vedere l’attesissimo film con George Clooney e Scarlett Johansson per ben cinque motivi.

  1. Gli anni ’50 sono sempre gli anni ’50. Immergersi in quel mondo fatto di gonne a ruota, camicette e capelli perfettamente pettinati può essere un buon modo per lasciarsi ispirare da uno stile che, esattamente come il cinema, ha decisamente ancora un futuro.
  2. Il talento comico di George Clooney. La verve comica dell’affascinante George non è di certo una scoperta, ma ogni volta è divertente come la prima. Un ottimo promemoria del fatto che, alla fine, gli uomini dovrebbero soprattutto essere in grado di farci ridere.
  3. La versione sirenetta di Scarlett Johansson. La dimostrazione che si può essere sexy e bellissime anche mentre un’equipe di assistenti cerca di sfilarci una coda verde: l’importante è crederci. Scarlett ci crede tantissimo e ha tutta la nostra ammirazione per questo.
  4. Le citazioni del cinema classico. Hollywood sarà anche sempre Hollywood ma non tornerà mai più quella che era intorno alla metà del secolo scorso. Ave, Cesare! dei fratelli Cohen fa venire fame di film classici che non solo non ingrassano, ma fanno tanto bene all’umore.
  5. Perché non ci sono solo George Clooney e Scarlett Johansson. Ebbene sì: gli attori più chiacchierati del film dei Cohen in realtà non restano in scena troppo tempo. In compenso, però, vi assicuriamo che uno scatenatissimo Channing Tatum non vi farà affatto sentire la loro mancanza.
Galleria di immagini: Le foto del film Ave, Cesare!