La crisi economica sembra influenzerà negativamente i viaggi per le vacanze di Natale e di Capodanno. Anche se occorrono i dovuti distinguo. Lo dice Alberto Corti, direttore di Federviaggio, per cui le previsioni sono assolutamente negative. Un’eccezione sembra essere New York: saranno in tanti a fare salti mortali per trascorrere il Capodanno a Times Square e vedere la palla cadere allo scoccare della mezzanotte. Qualche eccezione anche per Kenya e Zanzibar, ma pare si tratti di pochi fortunati.

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Di differente parere sulla relazione tra viaggi e crisi economica sembra essere Astoi Confindustria Viaggi, che attraverso i suoi referenti ha spiegato:

«L’andamento delle vendite sui viaggi vede un leggero incremento, sia sul lungo che sul medio raggio, dato che conforta un po’ dopo un’estate che non verrà di certo ricordata dal settore come una delle migliori.»

Ma come si può fare per continuare a viaggiare anche in questo Natale di austerity diffusa? Intanto il miglior consiglio sono le prenotazioni con largo anticipo, soprattutto se si vuole volare al di fuori dell’Italia. Il must come sempre a Capodanno sono per esempio le capitali europee. Oggi, Londra, Parigi, Praga, Budapest e molte altre sono facilmente raggiungibili grazie a dei voli delle compagnie low cost. Però sul fronte occidentale le spese non sono sempre delle passeggiate: Vienna è ad esempio una città carissima anche per quanto riguarda della ricettività, sebbene in questo periodo dell’anno sia assolutamente la meta di viaggi più suggestiva. Meglio le capitali dei paesi dell’Est europeo, dove il costo della vita è molto più basso che in Italia.

Consigliata, se si è del meridione d’Italia, la Grecia, che si può raggiungere facilmente via aereo o via nave. Qui il tempo è molto più caldo e il costo della ricettività non è esorbitante: inoltre, si vuole mettere il fascino di conoscere la base culturale da dove si proviene? Ottima anche l’Africa settentrionale, l’Egitto, il Marocco, l’Algeria, anche se sono meno costose le mete poco modaiole, per cui niente Sharm el Sheik, se si vuole risparmiare.

Infine, una gita fuori porta ideale e spesso a pochi passi da casa. Per i ghiottoni e gli amanti del freddo e della montagna consigliatissimo l’Alto Adige e la provincia di Cuneo, dove spesso in questo periodo si tengono anche delle piccole manifestazioni culinarie. Bene per montagna, natura e prodotti tipici anche Abruzzo e Umbria. Se invece si cerca l’atmosfera più tipica del Natale meglio orientarsi nella città del presepe, ossia Napoli: non è lì che il presepe è stato inventato, dato che è una creazione di san Francesco d’Assisi, ma la tradizione partenopea in fatto di pupi è sempre qualcosa che colpisce nel profondo. Infine, se si cerca una meta fuori porta con un po’ più di caldo, oltre il calore di chi la abita, ci si può orientare verso la Sicilia o il Salento.

Fonte: Ansa.