Prendersi cura della propria salute durante la gravidanza è fondamentale per garantire anche quella del nascituro. In particolare l’assunzione di acido folico durante i 9 mesi di gestazione aiuterebbe a prevenire il rischio autismo nel bambino. Per capire l’importanza di questa vitamina va precisato che l’organismo umano si serve normalmente della B9 per costruire cellule.

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La vitamina del gruppo B contenuta nell’acido folico contribuisce infatti alla formazione dell’embrione. L’assunzione di questo elemento, anche tramite integratori, durante tutta la gravidanza può ridurre del 40% il rischio autismo ed altre malattie affini. Lo assicura una ricerca del Norwegian Institute of Public Health e della Columbia University di New York pubblicata sulla rivista Journal of the Amrican Medical Association.

L’acido folico svolge dunque una funzione molto importante nella sintesi del Dna e Rna ed è per questo che non può mancare nell’alimentazione della futura mamma. Si trova naturalmente nella carne, nel lievito di birra, negli asparagi, carciofi, arance e agrumi, insalata, cereali integrali, broccoli, spinaci, lievito, banane, fagioli, legumi, pane, melone.

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Occorre ricordare però che il suo valore viene ridotto di molto durante la cottura dei cibi e all’esposizione della luce e per questo spesso si necessita di integratori. La dose giornaliera consigliata durante la gravidanza è di 0,4 – 0,8 mg.

La ricerca norvegese ha in particolar modo evidenziato la connessione tra la carenza di acido folico e i disturbi neurologici del bambino, in particolare l’autismo. Sono stati esaminati 85.176 piccoli nati tra il 2002 e il 2008 e anche i loro genitori. Si è dimostrato che le madri che hanno assunto integratori di acido folico all’inizio della gravidanza hanno avuto un rischio ridotto del 40% di avere figli con un disturbo autistico rispetto alle coetanee che non lo hanno preso.

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Inoltre l’assunzione dell’acido folico a partire da 4 settimane prima fino ad 8 dopo la gravidanza, previene anche una grave malformazione dello sviluppo: la spina bifida. Questo è infatti il periodo in cui avviene la formazione dei principali organi. Ma dal momento che molto spesso non si sa di aspettare un bambino fino al primo mese, sarebbe bene per tutte le donne che desiderano rimanere incinte, iniziare con l’assunzione di acido folico fin da alcuni mesi prima del concepimento.

Fonte: Corriere