Quando si compie uno sforzo troppo prolungato, anche qualora si abbiano alle spalle diverse ore di allenamento, si può incorrere nel fastidioso acido lattico. In realtà esso si smaltisce piuttosto in fretta e ormai da anni è stato smentito il falso mito dell’acido lattico che continua a far male anche a distanza di giorni. L’acido lattico si smaltisce piuttosto rapidamente dopo essere comparso (si dice che esso sparisca dopo pochi minuti in realtà): il fastidio che si può avvertire a distanza di giorni infatti, non sarebbe da addebitare alla presenza di acido lattico nei muscoli bensì alle piccole lesioni presenti in essi.

Acido lattico: qualche consiglio da seguire

Sarebbero proprio queste lesioni, anche a distanza di uno/due giorni in cui è avvenuto l’episodio di acido lattico nei muscoli, a creare fastidi e a dare sensazione di dolore. Quando si avverte la presenza di acido lattico in seguito ad uno sforzo – e successivamente si sente del dolore nella zona che ne è stata interessata -, il primo consiglio da seguire, in assoluto, è quello di porsi a riposo per qualche giorno. Compiere ulteriori sforzi non aiuta infatti a far guarire le piccole lesioni nei muscoli e anzi potrebbe aggravarle. Oltre al riposo, potrebbe essere utile fare dei bagni caldi che siano in grado di riattivare la circolazione e permettere ai muscoli di riprendersi in modo più rapido, smaltendo le scorie accumulate. Così come potrebbe essere altrettanto efficace assumere della vitamina C oppure bere molta acqua: la prima aiuta a smaltire le scorie stimolando il fegato; la seconda favorisce l’idratazione e permette al sangue di conservare la sua capacità di trasportare l’ossigeno ai muscoli. Infine, prima di iniziare un allenamento è sempre buona regolare effettuare un adeguato riscaldamento muscolare.

Acido lattico: esercizi da svolgere

Avvertire del fastidio, anche a qualche giorno di distanza dall’episodio in cui si è verificata la comparsa dell’acido lattico, non significa necessariamente che il periodo di riposo da osservare dall’allenamento fisico debba essere totale. Mentre si attende la guarigione delle lesioni e l’eliminazione delle scorie si possono infatti eseguire alcuni esercizi. Si tratta, in genere, di attività motoria a bassa intensità di sforzo e che mira soprattutto al recupero e al miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti muscolari, in modo che il metabolismo aerobico possa trarne dei benefici.

  • Il primo esercizio da compiere per smaltire rapidamente l’eventuale acido lattico accumulato nel corso di uno sforzo è di tipo defaticante. Si tratta di attività fisica che dura al massimo dieci minuti e che serve per far rilassare il corpo e per smaltire le scorie accumulate. Solitamente è una corsa a ritmo blando.
  • Il secondo esercizio che si può compiere per aiutare il corpo a eliminare l’acido lattico è lo stretching. Come per la corsa defaticante, anche questo deve essere svolto in modo blando e totalmente rilassante per il corpo. Gli esercizi, a corpo libero, vanno eseguiti stando attente a non provocare strappi muscolari, con posizioni che non vanno mantenute per più di quindici secondi e che non devono causare alcun dolore.
  • Il terzo esercizio utile a combattere l’acido lattico eventualmente accumulatosi nei muscoli e le scorie che possono essere presenti in essi è lo yoga. Quest’ultimo aiuta a rilassare il corpo, a migliorare l’attività aerobica, a distendere i muscoli ed è generalmente rilassate nel suo complesso, sia a livello fisico sia a livello mentale.