Per gli inguaribili appassionati sia di tecnologie ibride avanzate che di cultura post moderna, gli androidi antropomorfi saranno il prossimo entusiasmante oggetto di desiderio.

L’ultima tendenza della tecnologia al servizio dell’uomo è l’integrazione totale tra esigenze umane reali e oggetti elettronici sofisticati.

Gli “Actroid” sono un esempio di come il lusso tecnologico della next generation è qualcosa di più della semplice estetica, intrattenimento o del desiderio di possedere un oggetto come espressione di uno status symbols.

Actroid oltre a essere esteticamente coinvolgente (di fatto ha le parvenze di una seducente donna giapponese con pelle che sembra vera, ammicca con gli occhi e sa esprimere circa 40 emozioni) è soprattutto un potenziale coinquilino, tremendamente trendy, in quanto è in grado di interfacciarsi con l’uomo e l’ambiente circostante con una disinvoltura sorprendente.

Questi nuovi “esseri” hanno personalità programmabili e applicabili a vari contesti, sono in grado di interagire con naturalezza con l’uomo tramite un apprezzabile livello di conversazione, atteggiamenti, posture e movimenti tipicamente umani e presto li vedremo girarci intorno come guide culturali, compagni di gioco dei nostri bambini, collaboratori domestici, assistenti agli anziani e personal trainer.

L’intelligenza artificiale, applicata al mondo reale, non è più solo un sogno virtuale e, per chi lo volesse, già oggi un androide può essere noleggiato per diversi giorni.