L’alimentazione è fondamentale per la prevenzione delle malattie e il cancro non fa differenza. La prevenzione dei tumori passa infatti per degli stili di vita corretti, che vengono spesso condensati e riassunti da un’alimentazione sana e un diniego di alcol e sigarette. Tuttavia, come per ognuno esiste una dieta ideale, ci sono anche per ciascuna persona dei cibi che sarebbe meglio evitare o degli altri da preferire per continuare a stare in salute.

La correlazione tra alimentazione è salute affonda le sue radici nelle considerazioni di Ippocrate. Naturalmente, ai suoi tempi, i cibi erano molto più sani in generale di quanto non siano ora, ma ci sono molti alimenti che non presentano ombra di dubbio sul benessere di cui potrebbero essere forieri. Nel caso del cancro, le statistiche parlano chiaro: un tumore su tre può essere dovuto a carenza di ortaggi, frutta e verdura accompagnata a un eccesso di grassi animali e derivati caseari. In linea generale, quindi i vegani dovrebbero essere al sicuro dai tumori, ma quali sono nello specifico gli alimenti da scegliere per condurre uno stile di vita sano?

Intanto, si parta col dire che l’alimentazione deve evitare tutti gli eccessi: questo non vale solo per il cancro, ma per tutte le malattie, che siano di carattere cronico o temporaneo. Per prevenire il ritorno delle metastasi tuttavia si deve optare su una dieta che consti di cereali integrali, legumi, verdura di stagione, frutta fresca e semi oleaginosi. Questo però non significa che si deve necessariamente eliminare tutti i cibi che provengano dagli animali: da privilegiare quelli con Omega 3, che però sono contenuti anche in soia, semi di lino, noci, erbe selvatiche.

Tra i cibi che impediscono l’insorgere dei tumori ci sono per esempio cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, aglio, cipolla, porro, scalogno e così via. Vanno consumati di preferenza crudi e masticati ben bene. E poi ancora frutti di bosco, pomodori, uva con la buccia, tè verde, agrumi, funghi, alghe, cioccolato fondente. Benefici si possono trovare pure nel vino rosso, da consumare però occasionalmente e in piccole quantità, magari giusto come condimento nella preparazione dei propri piatti.

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Fonte: Tgcom.