Altaroma, la fashion week capitolina, termina il suo appuntamento di gennaio (dal 29 al 31 del mese) con la certezza di aver portato a termine il suo compito, di aver creato cioè molteplici occasioni di incontro tra le storiche realtà italiane della moda e le nuove realtà produttive e creative internazionali.

Tre i contenitori della manifestazione, Fashion hub, Atelier e In town, che hanno valorizzato tradizione e sartorialità, patrimonio culturale e futuro con un’attenzione sempre più focalizzata sui giovani talenti della moda, dell’artigianato e del Made in Italy.

Galleria di immagini: Altaroma: le foto degli abiti più belli

Ecco, allora, gli abiti più belli visti sulla passerella di questa edizione di Altaroma.

  • Renato Balestra. Il mondo classico ellenico ispira le creazioni di Alta Moda per la Primavera Estate 2016 di Renato Balestra. Oltre al colore vedette, il bianco, l’arancio del sole greco abita i vestiti plissettati e sofisticati.
  • Antonella Rossi. La New York dai mille impulsi creativi rivive nella Collezione Antonella Rossi disegnata da Giulia Mori, tra colori grintosi e tessuti deliziosamente femminili.
  • Greta Boldini. Le stampe fungono da cornice perfetta a tutta la collezione di Greta Boldini, proponendo fiori senza tempo che si muovono liberi, prendendo il volo insieme agli uccelli che li intersecano.
  • Luigi Borbone. La collezione si ispira all’immagine di Tilda Swinton, attrice trasformista in grado di cambiare d’abito e di epoca: tante anime eleganti, raffinate, ironiche, infantili e sensuali in una delicata palette opalescente tra verde, rosa, carta da zucchero.
  • Rani Zakhem. La donna di Rani Zakhem è avvolta in silhouette strutturate, eleganti, di chiffon, di ricami preziosi, e passa dai colori pastello, delicati e amabili agli abiti grintosi in nero e oro per una notte intrigante senza fine.
  • Luca Sciascia. Luca Sciascia, finalista di “Who Is On Next?2015”, torna a sfilare sulle passerelle di Roma presentando “Promise Me”, capsule collection Autunno Inverno 2016 2017. Continuano le sue citazioni “Surreal Pop”, le atmosfere ovattate dei colori pastello che suggeriscono il profumo dello zucchero a velo, le inaspettate stratificazioni materiche che conferiscono dinamismo alla silhouette.
  • Giada Curti. Quella di Giada Curti è una dark lady dagli occhi bistrati e macchiati di oro, con pupille feline rese enormi da colliri alla bella donna, capace di dare vita a infiniti riflessi di stile e suggestioni. L’ispirazione viene dalla figura della Marchesa Luisa Casati, musa di Boldini, amante di D’Annunzio, che la definiva “Core’ regina degli inferi”, che rappresentò un dedalo di eccentricità, occulto e magia in una spirale virtuosa.