Chiamata anche erba delle cadute o tabacco di montagna, l’Arnica Montana è diffusa nel centro Europa (Vosgi e Foresta Nera) e cresce nei prati delle zone alte delle Alpi e degli Appennini (fino ai 2000 metri). È una pianta che con il suo aroma e i fiori giallo-arancione rallegra il panorama nei primi mesi estivi.

L’Arnica Montana sta diventando rara a causa dell’aumento delle coltivazioni intensive, nonostante appartenga alla flora protetta: è una tra le piante medicinali più utilizzate al mondo e l’appartenenza alle specie protette rende complicata la sua produzione su scala industriale.

Proprietà e caratteristiche

  • Vanta la fama di essere un eccezionale rimedio contro i traumi e le ecchimosi di vario genere. La sua azione si basa sull’effetto rubefacente: con i suoi principi è in grado di richiamare negli strati superficiali il sangue, causando un’irritazione superficiale, alleggerendo in questo modo l’infiammazione più profonda.
  • L’Arnica è ricca di elenalina, in grado di stimolare la pelle e le mucose. Si presume che sia questa sostanza amara la responsabile degli effetti terapeutici a carico della pelle.
  • Test di laboratorio hanno provato che l’Arnica Montana agisce sulla circolazione rafforzando il sistema vascolare sia arterioso che venoso.
  • Positivi effetti sono segnalati anche a carico dell’efficienza cardiaca, stimolandone l’irrorazione sanguigna del cuore stesso e regolandone l’attività elettrica. I componenti che influiscono sui benefici effetti sulla circolazione e il cuore sono da imputarsi principalmente a flavoni contenuti nell’Arnica.
  • La tintura di arnica è anche un ottimo rimedio contro foruncoli, acne, punture di insetto e dolori di origine muscolare, reumatica o articolare.
  • Va spalmata sulla parte colpita, subito dopo l’incidente e, una seconda volta, a distanza di qualche ora. Si assorbe rapidamente ed è un rimedio più facilmente accettato dai bambini rispetto al ghiaccio.
  • Alcuni maratoneti la applicano sui muscoli prima della competizione per prevenire l’insorgenza di dolori e rigidità muscolare al termine della gara. Similmente, molti ballerini la tengono a portata di mano per risolvere eventuali problemi di natura osteomuscolare.
  • L’applicazione esterna della tintura deve avvenire unicamente su cute integra. Alcune sostanze contenute nell’arnica montana hanno infatti proprietà tossiche, che ne impediscono l’uso su piaghe, abrasioni, ulcere varicose e ferite aperte; durante le applicazioni va inoltre evitato il contatto con occhi, bocca ed organi genitali.
  • È sconsigliata l’assunzione di Arnica Montana per via orale che, a dosaggi opportuni, risulta invece una pratica terapeutica comune in campo omeopatico.