Gli attacchi di ansia, nelle loro varie forme, possono colpire chiunque, con diversa intensità e frequenza. Spesso sono legati a questioni lavorative o familiari, ma possono essere anche aspecifici, e, in alcuni casi, arrivano a condizionare la giornata di chi ne è colpito. Fortunatamente, però, almeno a un primo stadio, l’ansia può essere gestibile, anche grazie all’aiuto di familiari e amici. Come fare, dunque, ad aiutare chi soffre di questo genere di attacchi?

L’ansia è una reazione normale del corpo al pericolo (reale o presunto tale), e non è del tutto negativa, ma a lungo andare può trasformarsi in un disturbo patologico, per il quale è opportuno chiedere l’aiuto di uno specialista. Questa particolare emozione, provoca uno stato di ipervigilanza, di attesa apprensiva, di tensione, di iperattività, che può arrivare a essere vero e proprio terrore, rendendo chi ha gli attacchi d’ansia del tutto incapace di affrontare la situazione da solo. Sebbene, però, spesso anche chi sta vicino alla persona colpita si sente impotente e smarrito di fronte a queste situazioni, l’aiuto di amici e parenti si può rilevare fondamentale.

La persona che soffre di attacchi d’ansia, del tutto simili, nelle manifestazioni somatiche, ai veri e propri attacchi di panico, spesso teme di sembrare “pazza”, e per questo motivo tende a nascondere a tutti il proprio stato emotivo. Il primo aiuto che si può offrire è, dunque, quello di trasmettere alla persona in questione empatia, comprensione e conforto: bisogna farle capire che si comprende il suo disagio, evitando in tutti i modi di sminuire o ridicolizzare il problema.

Spesso una persona che affronta gli attacchi d’ansia ha bisogno di essere ascoltata: lasciarla parlare dei propri problemi, aiutandola a individuare la causa delle proprie paure, è essenziale. Inoltre, offrire alla persona ansiosa dei buoni consigli su come affrontare la vita in generale o specifici per la situazione, può contribuire a ristabilire il suo equilibrio emotivo, facendola calmare e rasserenare.

Ma chi è colpito da attacchi di ansia, deve trovare la via per guarire dentro di sé: può essere utile a tal scopo spingere la persona in questione a fare esercizio fisico, a riposare bene, a ricorrere a metodi naturali contro ansia e stress o a rivedere le proprie abitudini alimentari (ad esempio riducendo il consumo di caffeina). Regalare un manuale di yoga o un libro sulla gestione dello stress, trovare un’occupazione manuale, magari da svolgere insieme, inoltre, le farà capire che qualcuno si preoccupa dei suoi problemi e della sua {#salute}.

Esistono poi dei piccoli accorgimenti utili in caso di crisi imminente, come indurre la persona a fare dei respiri profondi, senza fretta: trovare una respirazione ritmica aiuta a rilassare il corpo. Se si è, invece, in presenza dell’attacco di ansia vero e proprio, qualche semplice carezza può aiutare molto.

È importante anche far capire, nei casi in cui l’ansia sia causata da un eccessivo impegno, ad esempio lavorativo, o da un sovraccarico di responsabilità, che è possibile chiedere aiuto: ci sono compiti che possono essere delegati ad altri e persone che si occuperebbero volentieri di quei problemi che tanto preoccupano chi è colpito da questi attacchi.

Trascorrere molto tempo con la persona colpita da attacchi di ansia, farla ridere, supportarla in ogni modo: ecco cosa può fare un amico o un parente per alleviare le paure e le ansie di chi gli sta a cuore. Nei casi in cui, poi, questo supporto non sia sufficiente, consigliare un buon terapista può essere fondamentale sia per alleviare i disturbi d’ansia, sia per ridurne le conseguenze sull’organismo: l’aiuto più grande, forse, che si possa fornire è legato alla speranza di una vita futura libera da ansie e paure.

Fonte: Help Guide.