La seconda puntata di “Vieni via con me” è stato un evento che ha conquistato un pubblico persino maggiore dell’esordio (9 milioni di telespettatori contro i 7,5 milioni della prima) e soprattutto ha scatenato ancora più polemiche. Se alla vigilia le discussioni si erano concentrate tutte sulla partecipazione di Gianfranco Fini e Pier Luigi Bersani, che poi invece nessun clamore ha suscitato, a far parlare è poi stata soprattutto la vicenda Saviano-Maroni. E ora si è accesa anche un’altra miccia.

A prendersela con “Vieni via con me” stavolta è infatti Avvenire, il quotidiano cattolico, che non ha gradito la presenza in studio di Beppino Englaro e Mina Welby, avvenuto secondo loro senza la presenza di alcun contraddittorio. Nel suo editoriale sul quotidiano dei Vescovi, Davide Rondoni infatti commenta:

L’unico bersaglio vero, tenacemente e persino violentemente cercato, è stata la Chiesa. Fatta passare per una realtà assurda che disonora i giusti, asseconda i potenti e i ladri, viola le coscienze e non vuole i poveri tra i piedi, con l’aiuto di qualche prete vanitoso (in riferimento al prete di Genova don Andrea Gallo, altro ospite della trasmissione) che si è prestato a fare in TV da scendiletto delle loro prediche squinternate e faziose. […] Coi nostri soldi (la Rai) ha permesso loro di celebrare la liturgia dell’attacco fazioso, del pensiero a senso unico su questioni drammatiche e discusse, su ferite aperte per migliaia di famiglie.

Un attacco altrettanto duro è arrivato al programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano nell’altro editoriale presente su Avvenire, stavolta a firma Lucia Bellaspiga:

Anche la Rai di Fabio Fazio è (o dovrebbe essere) servizio pubblico, anche la sua è pagata da tutti gli italiani (almeno quelli che versano il canone), eppure l’uso che ne fa, in compagnia dei suoi ospiti, è di un salotto privato dal quale diffondere e inculcare quelli che ritiene “valori” e “principi di civiltà” (è suo diritto), ma che per la gran parte degli italiani sono disvalori gravissimi (e tener conto di questo è invece suo preciso dovere). […] La tribuna l’ha quindi concessa, senza contraddittorio alcuno, oltre che a Saviano anche a Beppino Englaro e a Mina Welby… Nessuno toglie loro il diritto di avere certezze e convinzioni, più o meno fondate, ma nessuno può nemmeno imporle a noi come fossero Vangelo, eppure questo è stato fatto ancora una volta ai milioni di telespettatori.

In attesa della terza puntata, “Vieni via con me” non smette quindi di scatenare polemiche. Di seguito vi proponiamo il video dell’intervento di Roberto Saviano sul caso Welby.