La seconda stagione di Bake Off Italia – Dolci in forno si è conclusa con il trionfo di Roberta Liso. E’ stata lei la vincitrice della nuova edizione del cooking show condotto da Benedetta Parodi, uno dei veri successi della stagione televisiva. Dopo una battaglia davvero agguerrita che ha visto Roberta protagonista delle 12 puntate del programma, ieri sera la giovane ragazza di Foggia ha vinto la sfida finale contro Federico e Stephanie, gli altri due finalisti di Bake Off.

Roberta si definisce competitiva, solare e allegra, con un carattere davvero aperto e sempre pronta a buttare sempre tutto sullo scherzo. Noi di Leonardo.it possiamo confermarvelo. Subito dopo l’annuncio della sua vittoria, infatti, l’abbiamo intervistata e, gentile, umile e soprattutto preparatissima, Roberta si è raccontata apertamente, svelandoci tutti i retroscena vissuti durante gli ultimi mesi. A partire dalla sua passione per la pasticceria, nata grazie al rapporto con le sue sorelle più piccole di cui si è sempre presa cura, per arrivare al suo primo libro di ricette, la vincitrice di Bake Off, fino a poco tempo fa studentessa di Scienze Infermieristiche, ci ha parlato del programma, del rapporto con i suoi compagni sul set e del suo futuro nel mondo del bakery. Ecco l’intervista.

E’ stata una lunga sfida ma ha dato grandi risultati. Cosa si prova ad essere la vincitrice di Bake Off Italia?

Un’emozione grandissima. Soprattutto perché non me l’aspettavo. Ho lavorato tanto per cercare di fare il mio lavoro al meglio, ma sono anche abituata a non aspettarmi mai niente, vivendo con la filosofia che ciò che arriva è tutto di guadagnato. Ci ho sempre sperato fin dal primo momento e, per una volta, ho trionfato davvero. Ne sono davvero felice.

Qual è stata la prova più difficile in cui ti sei cimentata nelle 12 puntate?

Tecnicamente parlando, una delle prove peggiori per me è stata la zuppa inglese destrutturata. Eravamo ormai quasi a metà percorso e ci è stato chiesto di realizzare questo dolce del Maestro Knam, davvero particolare e pluripremiato. E’ stato difficile cucinare la sua versione della zuppa inglese, soprattutto per via delle tempistiche da dover rispettare. In un certo senso credo sia stato un incubo per tutti. Ma ogni dolce nascondeva le sue insidie. Anche il più semplice aveva delle piccole difficoltà all’apparenza banali ma fondamentali per il risultato finale.

Tra tutti i concorrenti in gara chi è stato l’avversario più temibile?

Ho sempre temuto tutti fin dall’inizio in egual modo. Bake Off è una trasmissione molto variabile. A volta basta sbagliare una prova e si è a rischio eliminazione. La vittoria non è un traguardo raggiunto accumulando dei bonus. Forse il concorrente con cui ho vissuto un po’ più di agonismo è stato Federico. Lo temevo ma perché lo stimo tanto. E’ preparato, preciso, meticoloso e incarna l’avversario perfetto per me. Ho avuto paura, alla fine, di perdere contro Stephanie, lo ammetto. Ce la siamo giocata per poco.

Galleria di immagini: Bake Off Italia: le foto di Roberta Liso

Nella puntata finale hai avuto modo di conoscere Buddy Valastro. Che emozione hai provato a lavorare con il Boss delle Torte?

La definirei un’emozione morbida. Quando Benedetta ci ha annunciato la presenza di un ospite che arrivava dall’America, famoso nel mondo del bakery e dal grande talento ho subito pensato a lui. L’ho sempre visto in tv. E’ capace di realizzare torte incredibili, dalle più semplici a creazioni a forma di automobile che non solo dev’essere buonissima, ma è anche capace di muoversi veramente. Quando si è materializzato davanti a me ero emozionatissima. Non è una cosa che capita tutti i giorni. Sono stata piacevolmente colpita dal suo modo di fare: è una persona molto alla mano che ci ha messi subito a nostro agio.

Il premio finale di Bake Off è la pubblicazione di un libro di ricette. Quale sarà la prima che inserirai nel tuo manuale?

Il libro è già in fase di sviluppo. La trasmissione, come sapete, è registrata, quindi negli ultimi tempi, restando nell’anonimato più totale, ho avuto modo di sperimentare e lavorare sodo. La prima sarà sicuramente una ricetta base, perché è proprio da lì che si parte. Vorrei che il mio libro fosse un valido aiuto anche per tutte le persone che non hanno mai avuto modo di cimentarsi con la pasticceria e che vogliono mettersi in gioco. Iniziando dalle basi anche chi non ha mai usato in vita sua una frusta può diventare un bravo pasticciere. 

Sei giovanissima ma hai già ottenuto un traguardo strepitoso. Pensi che la pasticceria resterà una passione o vorresti trasformarla in una vera professione?

Appena terminato Bake Off mi sono catapultata nella realtà quotidiana. Proprio martedì mi sono laureata! Ho portato a termine un percorso che meritava di essere concluso al meglio e mi mancava davvero poco per farcela. Io spero vivamente che la pasticceria non resti solo una passione. Adoro fare l’infermiera, è una strada che mi ha scelto, ma l’amore per la pasticceria è nata quanto ero piccola e mi ha sempre resa felice. Potrei lavorare anche 24 di fila senza mai sentirmi stanca. Per me è questione di “mettere le mani in pasta”. Mi farebbe davvero piacere diventare una vera pasticciera.

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