“Il più grande (italiano di tutti i tempi)” si candida a flop televisivo dell’anno per un programma in prima serata.

Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del conduttore Francesco Facchinetti e del gruppo di autori, la trasmissione sembra inesorabilmente entrata in un coma profondo.

Se i telespettatori durante la prima puntata erano stati 1.859.000 con uno share dell’8.75%, questa volta sono addirittura scesi a 1.822.000 con uno share del 7.29%.

Encefalogramma piatto, dunque, per un format buono nelle intenzioni dei suoi inventori ma rivelatosi, poi, deboluccio nella realizzazione.

La cosa che stupisce ancora di più è il comunicato rilasciato stamattina dal direttore di Rai Due Massimo Liofredi, il quale, in barba a qualsiasi analisi oggettiva dell’auditel, ha sentenziato:

“Il più grande” ha confermato anche ieri sera di avere un pubblico di fedelissimi. Gli ascoltatori sono in crescita e, soprattutto, Facchinetti ha saputo consolidare il pubblico dei suoi telespettatori. Due milioni di telespettatori sono un buon risultato che lascia sperare in un’ulteriore crescita. Solo lo share è stato leggermente inferiore alla mie aspettative, ma la programmazione televisiva di ieri, in coincidenza con la Giornata della Memoria, non poteva lasciare spazi più ampi a “Il più grande”.

Concorrenza a parte, “Il più grande” si è rivelato nuovamente discontinuo e confusionario. Tra giurati indisciplinati ed errori nella grafica, elemento questo decisivo per il pubblico da casa chiamato a decidere con il televoto, la seconda puntata della trasmissione di Rai Due si è conclusa a tarallucci e vino. E pensare che Francesco Facchinetti aveva promesso che, con qualche ritoccatina, il programma avrebbe preso il volo. Si sbagliava, evidentemente.

Per la cronaca vanno in finale Anna Magnani, Enrico Fermi, Dante Alighieri, Cristoforo Colombo e Galileo Galilei, questi ultimi due votati solo dai navigatori Web e non si capisce perché. Rivediamo un momento del programma: