Nessuno ci aveva creduto a quell’inconveniente dell’abito casualmente apertosi sulla farfallina di Belen Rodriguez al Festival di Sanremo, all’epoca stava con Fabrizio Corona. Era stato tutto studiato a tavolino. A confermarlo lo stesso ex fotografo dei vip in una intervista rilasciata a “Il fatto quotidiano”. Si confessa Fabrizio Corona, la sua relazione con la show girl argentina e la necessità di inventarsi un personaggio.

Si diceva che il vestito si fosse scucito e che gli autori avessero deciso di far ugualmente scendere quelle scale a Belen Rodriguez. In realtà si trattata di una vera e propria operazione di marketing, era tutto pianificato, due giorni prima che la foto fosse su tutti i giornali, avevano brevettato il marchio per borse e mutande.

Fabrizio Corona spiega il perchè del suo atteggiamento da tamarro dannato, aveva bisogno di lavorare ed aveva capito che per conquistare una precisa fetta di pubblico, doveva crearsi quell’immagine, e così ha fatto. La gente lo fermava per strada per complimentarsi con lui e tanto bastava:

Quella di dannato è un’immagine che mi ero costruito, che mi ha reso molto ma che adesso non credo mi appartenga più.

La madre di Fabrizio Corona aveva raccontato che suo figlio era malato, e lo ammette anche lui:

Mi sto curando. E sì, sono molto, molto cambiato: per due anni sono stato completamente pazzo, esagerato. Un coglione. E adesso tento di aiutarmi con qualche pillola, sotto controllo medico, che limiti la mia esuberanza. Ma non è per gli psicofarmaci che dico queste cose. E’ merito di una donna in gamba come Belen che mi ha fatto cambiare e, soprattutto, di mio figlio.

Nonostante tutti i buoni propositi, sul capo di Fabrizio Corona pendono delle condanne che potrebbero diventare definitive:

Non so cosa deciderà la Cassazione ma non fuggirò, se dovrò entrare in prigione lo farò a testa alta. Lo devo a mio figlio che ha dieci anni: non potrei mai allontanarmi da lui, immaginarmi una vita lontano da lui.