Questa volta la pietra dello scandalo non è una delle solite cantanti o dive del mondo dello spettacolo, bensì Letizia Ortiz, moglie dell’erede al trono spagnolo Felipe de Borbòn.

38 anni ma un passato che non resta inosservato, così come rivelato nella biografia non autorizzata che uscirà presto nelle librerie di tutta Europa, “Letizia Ortiz, una republicana a la corte del rey Juan Carlos“, opera di Isidre Cunill, giornalista investigativo senza scrupoli.

Secondo le prime anticipazioni Letizia, oltre a un divorzio e un secondo matrimonio in Chiesa, sarebbe stata repubblicana e fortemente di sinistra, soprattutto ai tempi del liceo, dove sembra sia addirittura stata arrestata per possesso di hashish.

Quando inizia l’università entra in contatto con gruppi di estrema sinistra e si avvicina al sindacato di Rosa Ugt, dove già militava la madre come infermiera. 23enne, dopo essersi laureata in giornalismo, decide di trasferirsi in Messico dove stringe amicizia con un noto pittore, il quale la dipinge nuda nel mare.

Questo quadro venne poi usato come copertina dell’album di un gruppo locale, i Manà. Ma ciò che più fa scalpore sarebbe un suo presunto aborto nel ’96, anno in cui ancora era vietato, con conseguente decisione di farsi legare la tube, sterilizzazione femminile reversibile, dando infatti poi alla luce nel 2005 e 2007 due figlie.

Oltre alle innumerevoli critiche rivolte al re Juan Carlos e al suo erede al trono, si parla di una fotografia introvabile che ritrae Letizia avvolta in una bandiera della II Repubblica, governo abbattuto dal golpe di Franco, durante una manifestazione contro l’intervento in Spagna nella guerra in Iraq.

Insomma, non possiamo sapere se tutte queste notizie siano effettivamente vere o solamente molto “gonfiate” per creare uno scandalo, staremo a vedere quale sarà la reazione di Letizia dopo aver letto il libro.