Sono Blake Lively e Kristen Stewart le due attrici scelte da Woody Allen per Café Society, 48esimo lungometraggio del regista che ha aperto il Festival di Cannes numero 69 e approda in sala, in Italia, il 29 settembre. Accanto a loro, uno strepitoso Jesse Eisenberg (divenuto famoso prestando il suo volto prima a Mark Zuckerberg, patron di Facebook, in The Social Network, e poi al folle Lex Luthor in Batman v Superman: Dawn of Justice) è chiamato a interpretare il giovane e impacciato Bobby Dorfman, ruolo che con molte probabilità Allen, in altri tempi, avrebbe tenuto per sé.

Ambientato tra la Los Angeles e la New York degli anni Trenta, il film vuole essere una storia romantica sui sogni che non muoiono mai. “Quando ho scritto la sceneggiatura l’ho strutturata come un romanzo. Come in un libro, in questo film ci si sofferma un po’ su una scena del protagonista con la sua ragazza, un po’ su una scena con i suoi genitori, seguito da una scena con la sorella o il fratello gangster, una scena con star di Hollywood e trafficanti, e quindi sui caffè frequentati da politici, debuttanti, playboy, e uomini che tradiscono le mogli o sparano ai mariti. Io non la considero la storia di una sola persona, ma di tutti”, ha dichiarato Woody Allen.

Ritratto di un’epoca e saga familiare, Café Society è un delizioso prodotto confezionato a ritmo di jazz, dai colori pastello e le battute scoppiettanti: si ride molto, durante il film, e a lungo restano impressi i tanti cambi costume di Blake Lively e Kristen Stewart. Per sublimare l’aspetto delle due Allen ha chiamato niente meno che Vittorio Storaro, guru dei direttori della fotografia, categoria da cui dipende, in tutto e per tutto, la bellezza di un’attrice. Ai costumi, invece, la collaboratrice ormai storica del regista statunitense, Suzy Benzinger (al settimo film con Allen). È a lei che si devono i due guardaroba sfoggiati da Blake Lively e Kristen Stewart, l’uno ispirato a Carolina Herrera, l’altro realizzato da Karl Lagerfeld in esclusiva con Chanel. È questo uno dei motivi per cui gran parte delle scene sembrano uscite da un editoriale di Vogue degli anni Trenta, vero e proprio omaggio a quegli anni ruggenti in cui la seconda guerra mondiale era ancora lontana a venire e la Grande Guerra una ferita ancora aperta da dimenticare in fretta.

Galleria di immagini: Blake Lively e Kristen Stewart a confronto in Café Society, foto

Blake Lively, statuaria e un po’ svampita, si fa ricordare grazie a un abito argentato che indossa durante il primo incontro con Bob, il protagonista. È stato realizzato in un tessuto originale fatto con vero argento. “Nel corso degli anni, sono solita raccogliere dei tessuti e tenerli da parte, nel caso mi servissero per un film. Quell’abito argento metallico è realizzato in lamé, un materiale davvero molto fragile che contiene dell’argento vero nella trama. Appena Blake lo ha indossato ho capito che nessun’altra avrebbe potuto portarlo in quel modo“, ha spiegato la Benzinger.

La costumista, oltre a creare in sartoria con le sue sarte molti dei costumi, si è avvalsa della collaborazione di diverse Maison, come Vionnet, Schiaparelli e, più significativamente, Chanel. “Chanel ha inviato milioni di dollari di gioielli e 15 guardie del corpo per la scena del club per Blake Lively e Kristen Stewart“, ha svelato sempre la costumista.

All’archivio della Maison di Coco Chanel ha attinto per tutto il guardaroba di Kristen Stewart, da un anno testimonial della casa francese: “Non ho usato pezzi originali, perché ero certa che Chanel avrebbe esaudito le mie richieste, attingendo dal suo passato e adattandolo al mood del film. Ho dato un’occhiata ai loro pezzi d’archivio, considerando le linee con cui Kristen sarebbe stata meglio, e Chanel li ha realizzati in esclusiva per lei“.

Ed è proprio grazie agli abitini di seta fermati in vita, ai crop top con la manica fermata da fiocchetti delicatissimi, all’infinità di cerchietti a fermare un taglio di capelli femminile e sbarazzino – che richiama alla mente le acconciature sfoggiate da Mademoiselle Coco in Costa Azzurra, al fianco di Boy Capel – che Kristen Stewart è davvero splendida nel film, compensando in sensualità quello che l’altissima e algida Blake ha avuto indubbiamente in più dalla natura. Un confronto, quindi, tutto giocato più sulle loro prove attoriali che su quel campo della bellezza, finito con un pareggio, vuoi per la bravura innata di entrambe, vuoi per la mano sempre sapiente di Allen che, come tutti gli attori passati sotto di lui sanno, dirige le star come pochi altri al mondo.