È un primo passo verso l’apertura alle nuove generazioni quello che scaturisce dall’intesa tra Sandro Bondi (Ministro dei Beni e delle Attività Culturali) e Giorgia Meloni (Ministro della Gioventù). Anticipando una riforma necessaria al sostegno del panorama culturale italiano, non senza interesse nel rispondere alle critiche che piovono sull’operato dell’attuale esecutivo, i due politici hanno firmato un documento che prevede il finanziamento delle opere prime e seconde, favorendo così il ricambio generazionale nel mondo cinematografico.

Tra gli effetti più immediati della sinergia, rientra l’assegnazione di un riconoscimento Marc’Aurelio a un esordiente, in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma che andrà in scena dal 28 ottobre al 5 novembre. Per il premio concorreranno anche tre pellicole italiane: “La scuola è finita” di Valerio Jalongo con l’attore Fulvio Forti, “Una vita tranquilla” di Claudio Cupellini con l’attore Marco D’Amore e “L’estate di Martino”, opera prima del regista Massimo Natale.

L’accordo prevede anche la messa in campo di 180.000 euro che verranno assegnati, attraverso un bando di gara, al sostegno per la realizzazione di un lungometraggio proposto da un under 35, a patto che abbia un forte valore etico per la nuova generazione, e altri 10.000 euro da destinare alle migliori sceneggiature scritte da chi ha meno di 35 anni. Nella cornice del Festival del Cinema di Roma, infine, verrà offerta ad alcuni studenti della Scuola Nazionale di Cinema la possibilità di confrontarsi con i professionisti del panorama italiano, con l’intento di realizzare un cortometraggio sul tema del bullismo entro il prossimo dicembre.