Il carbone vegetale, o carbone attivo, ha proprietà depurative note sin dall’antichità, come testimoniano testi sia di Ippocrate che di Plinio. Gli antichi egizi lo adoperavano per purificare le acque, mentre nel Settecento era considerato un ottimo decolorante, soprattutto per lo zucchero. Oggi si vende in compresse, in farmacia e in erboristeria, ed è utilizzato per gran parte dei disturbi connessi a stomaco e intestino.

Viene utilizzato anche come integratore per disintossicare l’organismo (ma non è considerato adatto ai bambini di età inferiore ai tre anni), ad esempio in caso di intossicazione o avvelenamento, perché la sua capacità di trattenere atomi e molecole nei suoi pori previene l’assorbimento di composti dannosi o letali.

È indicato anche per il trattamento di problemi come aerofagia e meteorismo, trattenendo i gas ingeriti o prodotti nei suoi pori, per il gonfiore di stomaco, la cattiva digestione e la dissenteria, il reflusso gastroesofageo e acidità di stomaco. Oltre a ridurre l’eccesso di succhi gastrici, il carbone vegetale può essere utile contro l’alito cattivo, spesso causato dalla presenza di batteri nel cavo orale. In generale, contribuisce ad aiutare l’organismo a depurarsi dalle scorie.

Come integratore naturale può essere assunto subito dopo i pasti principali. Nel caso in cui il gonfiore addominale sia presente soprattutto a livello dello stomaco, può essere utile abbinare all’uso del carbone vegetale una tisana al finocchio.

In cucina, viene utilizzato come colorante naturale e rientra nella lista UE degli additivi consentiti (E153). È impiegato per la colorazione o la realizzazione di farine speciali utili per preparare impasti dolci e salati. Miscelando carbone vegetale alla farina si ottiene infatti un prodotto di colore nero capace di creare un notevole impatto visivo. Può sostituire il nero di seppia nella preparazione di piatti di riso e di pasta.

Tuttavia, il carbone vegetale può interferire con la normale digestione dei principi nutritivi e l’azione dei farmaci, quindi è fondamentale chiedere sempre il parere di uno specialista prima dell’assunzione.

Durante la gravidanza è necessario fare attenzione all’assunzione di qualsiasi farmaco o integratore.  Il carbone vegetale, inoltre, potrebbe alterare l’assimilazione di alcuni farmaci o sostanze nutritive. Infine, può avere effetto lassativo, causare nausea, vomito e reazioni allergiche.