La discriminazione è un male esistente anche e soprattutto nella società italiana. A farne le spese una ragazzina, che frequenta la scuola media Giannone di Caserta: il suo voto è stato abbassato di due punti solo perché di colore.

Un episodio di ordinario razzismo, incredibile in una società italiana ormai multietnica come in molti l’avevano visto solo nei film americani, dove la presenza di nativi africani è causa di profonda discriminazione in molte e differenti forme. La ragazzina protagonista di questa storia aveva svolto un compito di geografia che riportava un voto 7, nonostante un suo compagno con un compito simile avesse preso 9. L’insegnante si è giustificata così alle rimostranze dell’alunna:

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«Tu non sei come gli altri, sei nera.»

La docente razzista in questo momento è in malattia, dopo che la preside Maria Bianco le ha consigliato di assentarsi momentaneamente. Tuttavia, nessun provvedimento è stato assunto nei suoi confronti, nonostante le rimostranze della madre della ragazzina e le testimonianze dei compagni a favore dell’alunna discriminata.

A fronte di tutti i personaggi di colore nella storia e nell’attualità, che hanno dimostrato che non solo il colore della pelle non è una discriminante a esprimere il proprio talento al meglio, c’è evidentemente ancora chi non comprende l’antifona. Come dice Woody Allen in una celebre battuta del film “Basta che funzioni“:

«Passo il tempo a spiegare agli altri che, benché ce ne sia uno alla Casa Bianca (il riferimento è al presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ndr), un nero non riesce ancora a prendere un taxi a New York.»

In questo episodio di Caserta, poi, viene messo sotto accusa il ruolo della scuola: di fronte a un’insegnante razzista e dei ragazzini che invece non percepiscono una differenza che meramente visiva, chi è che dovrebbe insegnare qualcosa?

Fonte: L’Unità.