La scelta di Chanel di presentare la collezione Cruise 2017 a Cuba ha l’effettivo sapore di una rivoluzione: la casa di moda francese, prima grande realtà a sfilate nella Cuba dopo il “disgelo”, ha portato un nuovo glamour non a caso in uno dei viali principali di L’Avana, idealmente tra la gente, con vestiti scintillanti, abiti da cocktail in tulle e modelle e modelli in salsa cubana con tanto di cappello Panama e sigaro.

Ad anticipare la sfilata, e mettere sul piatto della riconciliazione e dell’unione tra più mondi anche l’arte, l’inaugurazione della mostra “Obra en Proceso – Work In Progress”, presso i locali della Factoria Habana, con più di 300 fotografie scattate dal direttore creativo di Chanel, Karl Lagerfeld.

Oltre alla scelta della location per la sfilata, l’elegante viale Paseo del Prado (nato nel 1772, quando il paese era ancora colonia spagnola), tanti i particolari ad evocare l’elegante Cuba pre-rivoluzionaria, come l’arrivo in cabriolet d’epoca degli ospiti Tilda Swinton e Vin Diesel e della top model Gisele Bundchen, che torna in passerella per Kaiser Karl.

Simbolo di rinnovamento e unione anche le modelle e i modelli in passerella: quelli portati sull’isola dalla Chanel si sono uniti alle bellezze locali, tra cui anche Tony, modello e nipote di Fidel Castro.

Galleria di immagini: Chanel Cruise 2017, foto

In questo contesto non sono, ovviamente, mancate le critiche: alcuni cubani hanno rimproverato Chanel per la scelta di presentare la nuova linea in un paese affamato di opulenza materiale. Le creazioni Chanel, come sappiamo, possono costare decine di migliaia di dollari, non sono vendute a Cuba e la maggior parte dei cittadini non potrebbe comunque permettersele, visto che circa il 70% dei lavoratori cubani lavora per lo Stato, con uno stipendio medio di 25 dollari al mese. Altri, al contrario, hanno lodato l’iniziativa raccontando come la sfilata abbia dato loro le “ali per far volare i propri sogni”.

Come sempre Karl Lagerfeld assopisce con i fatti le polemiche, spiegando che la presentazione a Cuba è stata la scelta più naturale, visto che l’inter-stagionale collezione Cruise 2017 è stata ispirata proprio dalla “ricchezza culturale e dall’apertura di Cuba.

Lagerfeld, noto per le sue sfilate che si trasformano sempre in spettacoli sontuosi, ricreando finti casinò, supermercati, intere strade di Parigi, ha lasciato stavolta che il fascino sbiadito de L’Avana parlasse da solo: durante la sfilata di 25 minuti i modelli hanno camminato al ritmo di musica cubana tra lampioni decorati e leoni di bronzo (in pochi tra l’altro sanno che il designer era un campione di cha cha cha e tango).

La collezione, allegra e colorata, dal sapore leggermente vintage, risulta un riuscito mix tra sapori tropicali e chic parigino: come turisti scesi da yacht e navi da crociera, arrivati a Cuba per sfuggire dal grigiore delle metropoli europee e americane, i modelli indossato stampe colorate in turchese e rosa con auto d’epoca, abiti di paillette con ruches, ampie gonne, cappelli Panama ma anche baschi che ricordano l’eroe nazionale cubano Ernesto Che Guevara. Scarpe rigorosamente basse, sandali o maschili con lacci, per camminare con comodità godendo dei giri turistici e per sopportare meglio il caldo tropicale.