La Paris Fashion Week entra nel cuore delle sue sfilate con la collezione Primavera Estate 2017 Chanel: Karl Lagerfeld questa volta ha allestito la passerella nel Data Center Chanel, tra cavi, connessioni e intelligenze artificiali (rappresentativi in questo contesto i due robot casalinghi che aprono la sfilata). Perché anche nel futuro a venire si potrà fare a meno di tutto, ma non di un tailleur in tweed di Chanel.

I classici Chanel ci cono tutti: le camelie, le doppie C, le perle, il tweed e il matelassé. Le lunghezze sono poco sopra al ginocchio e la giacca diventa la grande protagonista. Che sia da giorno o da sera, infatti, quando si declina in doppio petto e taglio sartoriale, è la jacket a non dover mai mancare. Il celebre tailleur è rivisitato attraverso inserti in metallo e caucciù, che spuntano nei revers e nei profili delle giacche; le stampe digitali astratte rimandano alla Rete e alle sue connessioni. Il bouclé, tessuto Chanel per eccellenza, si alleggerisce e si arricchisce di colori primari, quei colori dei cavi elettrici e delle fibre che alimentano e connettono i computer.

Le scarpe son rasoterra e alle mani compaiono spesso i guantini di pelle che fanno tanto Kaiser Karl. Tante le borse, a mano o a tracolla, che andranno a popolare il cosmo delle It Bag della primavera estate 2017.

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In testa, stavolta, la donna Chanel indossa un berretto da baseball, coordinato o in contrasto col tailleur, abbinato con orecchini e collane oversize, di ispirazione rapper: classica, insomma, ma non troppo. Ai completi in cui ogni capo è coordinato con gli altri, si alternano camicie di seta a contrasto, abitini di seta ricamati, in rosa o blu, che sembrano dei delicati baby doll. Le bluse trovano nuovo volume grazie alle ruches, le giacche, chiuse sulla schiena, sono arricchite sul rever dalla onnipresente la camelia. È di grande sensazione il completo matelassé nero con impunture colorate e il giubbino di coccodrillo portato con la gonna lunga decorata da inserti di pelliccia. Infine, vira sull’intimo l’ultima parte della collezione, con gli abiti sottoveste, in tenui nuance pastello, portati con pull e vestaglie con pizzi e applicazioni abbaglianti.

A dominare sono i blu, i bianchi, i rosa, i prugna, per una tavolozza che ama mischiare colori tipicamente primaverili con tonalità più scure. Lavorazioni e tessuti pregiati, come da copione, per una collezione senza particolari guizzi ma che conferma l’universo Chanel nel cuore del lusso, dove gli eccessi non sono mai sfiorati ma il minimalismo è bandito del tutto: Kaiser Karl, equilibrista di stile, nel solco di quel cammino aperto da Mademoiselle Coco.

Nel front raw, il popolo di Chanel c’è tutto: oltre a Anna Wintour, caschetto marmoreo e divisa Chanel, si sono intraviste tra le tante la nuova musa Lily-Rose Depp, Courtney Love con la figlia ventiquattrenne Frances Bean Cobain (le due stanno animando le serate della Paris Fashion Week), la sempre splendida Ines de la Fressange, Carla Bruni, Marie Ange Casta, sorella minore di Letitia, e poi l’attrice Alessandra Mastronardi, vicina alla collega Anna Mouglalis e alla top Stella Tennant.