È dal 2005 che accoglie le sfilate di Chanel, permettendo di realizzare le più sfrenate fantasie di Karl Lagerfeld: sotto la gigantesca navata di vetro del Grand Palais di Parigi è stata ricostruita in scala la Torre Eiffel, è stato sganciato un razzo per lo spazio, è stato allestito un supermercato, un aeroporto, un casinò e qualsiasi cosa sia passata in testa al direttore creativo per raccontare al meglio le collezioni – Haute Couture e prêt-à-porter – della maison (guarda qui l’ultima sfilata di Alta Moda Primavera-Estate 2018).

Photo by Olivier Saillant / courtesy: press office

Per Chanel, la Navata del Grand Palais è molto più di un semplice monumento nel cuore di Parigi dove allestire le sue sempre diverse passerelle: la sua straordinaria architettura, infatti, la rende una continua fonte di ispirazione per Karl Lagerfeld.

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La maison, inoltre, è lo sponsor esclusivo per la creazione di spazi espositivi permanenti nel Palais Galliera, il Museo della Moda della città di Parigi, che aprirà nel 2019 e costruirà un nuovo complesso per onorare il savoir-faire della sua Parigi- Métiers d’art, con sede a Porte d’Aubervilliers nel 2020, questo nuovo impegno sottolinea il desiderio di Chanel di contribuire alla reputazione di Parigi come capitale culturale e artistica di primo piano.

Photo by Ypussef Boudlal / courtesy: press office

Costruito per l’Esposizione Universale del 1900, il Grand Palais è uno dei monumenti storici più maestosi d’Europa, simbolo dell’innovazione architettonica sin dalla sua creazione. Per la sua ristrutturazione, che dovrebbe iniziare nel dicembre 2020 e culminare nel 2024, con una parziale riapertura nel 2023, la griffe di Rue Cambon ha stanziato 25 milioni di euro, rafforzando il suo impegno nei confronti della Ville Lumière con questa esclusiva e storica sponsorizzazione.

Photo by Olivier Saillant / courtesy: press office

Situato nel cuore di Parigi sull’Avenue degli Champs-Élysées, è un luogo decisamente unico nel suo genere, per dimensioni e visitatori. Qualche numero? Si estende su una superficie lorda di 72.000 mq, 13.500 mq dei quali sono occupati dalla Nef, la navata con il più grande tetto in vetro d’Europa; sono 6.000 le tonnellate d’acciaio usate per la struttura della Nef, più dell’intera Torre Eiffel, ricoperta da 60 tonnellate di vernice in color verde mignonette; 200.000 le tonnellate di pietra. Ogni anno accoglie circa due milioni di turisti.

Photo by Olivier Saillant / courtesy: press office

Il progetto per il restauro è stato presentato dal ministro della cultura Françoise Nyssen: il cantiere durerà tre anni, dal 2020 al 2023, e l’investimento previsto ammonta a 466 milioni di euro, di cui 25 provenienti appunto dalla casa di moda. Chanel darà il suo contributo come unico mecenate privato.

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Da quando è stato costruito, il monumento non è stato mai ristrutturato, se non la Nef, la Galleria sud-est e il Salon d’Honneur. I lavori che inizieranno tra due anni lo restituiranno alla città  restaurato nello spirito del suo design originale. Le dimensioni, i passaggi pedonali, le decorazioni e l’illuminazione interna originale del Grand Palais saranno tutti ripristinati. La Rue des Palais è un’importante novità: attraverserà il monumento nel seminterrato, diventando la spettacolare arteria principale che collegherà tutti gli spazi rimasti finora isolati l’uno dall’altro. Anche l’area che circonda il monumento sarà riconfigurata e resa più luminosa.

Photo by Olivier Saillant / courtesy: press office

Le opere rafforzeranno l’appeal del Grand Palais come sede di eventi importanti e come destinazione turistica chiave riaffermando suo ruolo di vetrina della società contemporanea e delle sue principali tendenze.

Photo by Olivier Saillant / courtesy: press office

Con le strutture più all’avanguardia del museo, le gallerie espositive del Grand Palais sosterranno la loro missione di riunire e promuovere collezioni nazionali, oltre a condividere l’arte con il maggior numero possibile di persone.

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