Checco Zalone ha imitato, come promesso, Michele Misseri nel suo “Resto umile world show” di ieri sera. Si è trattato dell’ennesima imitazione fatta ad arte da parte del comico barese, che si è divertito a prendere in giro la TV del dolore e il ruolo del tristemente famoso zio di Avetrana, che ha confessato e ritrattato più volte di aver ucciso la piccola Sarah Scazzi.

Qualcuno ci ha ravvisato un brutto momento di televisione in quest’esibizione di Checco Zalone, ma altri si sono divertiti e non per uno scherzo beffardo del destino nei confronti della povera quindicenne. Zalone, nell’imitare Michele Misseri, ha comunque inflitto una condanna morale per il presunto assassino, sottintendendo che in realtà basta un pianto per far salire il picco degli ascolti.

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La scena era quella di una cucina, proprio per mettere insieme due caratteristiche che rendono uno show degno di ascolti: i programmi di cucina e la TV del dolore. E Checco Zalone non l’ha fatto in nome dei propri ascolti, che comunque, dato il solito seguito del comico, sarebbero stati comunque buoni, ma perché anche il ruolo del comico nella società è riuscire a mettere sotto il naso del pubblico le sue brutture.

Woody Allen affermava in un celebre film “Crimini e misfatti”, sebbene per bocca di un personaggio che non risultava piacevole allo spettatore, che la comicità è tragedia più tempo. Continuando, sosteneva che un tempo non si poteva scherzare con l’Olocausto, ma ora lo si fa. Certo non troppi mesi separano dalla morte della piccola di Avetrana, ma di questi tempi in cui la cronaca costringe a dei tempi veloci, quell’omicidio è già passato remoto.

Un po’ quello che avviene con una fanpage Facebook di stampo ironico, “Il nuovo look da intellettuale di Michele Misseri”, in cui apparentemente si fa l’apologia di uno che probabilmente è oggi uno degli uomini più odiati dagli italiani. Ma non è un’apologia, è piuttosto una critica sempre alla TV del dolore, ma anche al sistema giudiziario, a questi tempi lunghi che fanno sì che Sarah muoia due volte, soprattutto se il vero colpevole e i possibili complici non saranno messi in condizione di pagare le proprie responsabilità.

E se il condizionale è d’obbligo, perché va ricordato che Misseri è un presunto assassino fino alla fine del corso della giustizia, questo non vuol dire che sia un personaggio simpatico solo perché va in TV.

Fonte: Teledicoio Facebook.